Xiaomi Mi Note 2 Pro

Xiaomi Mi Note 2 è oramai in dirittura di arrivo e con esso le strategie della compagnia cinese elaborate per questo finale di 2016. Le indiscrezioni in merito sono ad ogni modo già molteplici ed i prossimi giorni saranno indubbiamente decisivi per tirar le somme e far il definitivo punto della situazione. Sì, perché i rumors continuano a fioccare e quello raccolto in queste ultime ore pare aprire scenari finora abbastanza poco trattati: il rimando va, nello specifico, alla possibile presenza della tecnologia 3D Touch, impiegata su smartphone Huawei ed Apple e più volte indiziata a comporre il quadro di peculiarità salienti del prossimo Galaxy S8 di Samsung.

L’indiscrezione è ancora tutta da verificare, eppure sono già molteplici gli utenti che hanno scovato, rovistando tra le impostazioni dei propri dispositivi Xiaomi, una opzione necessaria per l’attivazione della detta tecnologia. Una sorta di lavoro propedeutico, impostato dapprincipio via software dalla società cinese, per sfruttare la funzionalità del riconoscimento dei diversi livelli di pressione esercitati sul display. Fattore quest’ultimo possibile, si badi, soltanto attraverso l’implementazione di un hardware ad-hoc incastonato all’interno dello smartphone di turno.

Ne consegue, come logica aspettativa, che Xiaomi Mi Note 2 – od al massimo il prossimo Xiaomi Mi 5S – possano far da apripista ad una tecnologia del genere, attualmente circoscritta a <<pochi eletti>> in attesa di essere supportata nativamente da Google con il rilascio delle prossime versioni di Android. Bisognerà pertanto verificar bene lo scenario, e chissà che i prossimi giorni non siano appunto decisivi. In attesa di capire se troverà fondamento la possibile seconda versione di Xiaomi Mi Note 2, impreziosita dalla presenza del processore Snapdragon 821 di Qualcomm (mero upgrade dell’attuale 820, allorché strutturato secondo la configurazione quad-core a 64bit) e 6 gigabyte di memoria RAM LPDDR4.

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