Xiaomi Mi Note 2

Il CEO di Xiaomi Lei Jun ha annunciato a mezzo del social network cinese Weibo l’avvio della produzione di massa di Xiaomi Mi Note 2. Un passaggio evidentemente obbligato, propedeutico al rilascio in larga scala previsto per la metà del mese di novembre. Lo smartphone verrà immesso sul mercato in due differenti varianti e, per converso, prezzi di listino: il primo – verosimilmente il modello che potremmo contrassegnare come di maggior spicco – sarà impreziosito da uno schermo con doppia curvatura laterale prodotto da LG (risoluzione del pannello pari a 2560 x 1440 pixel), mentre l’altro metterà in evidenza un più canonico display da 5.15 pollici a risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel).

Differenze estetiche e, forse, anche di tipo hardware. Xiaomi Mi Note 2 avrà come punto in comune la presenza del processore Snapdragon 821 di Qualcomm (modello già presente su Xiaomi Mi5S e, tra gli altri, sui nuovi Pixel phone by Google) con taluni accorgimenti in termini di scheda tecnica a seconda per l’appunto dell’unità selezionata. Sì, perché quella dotata di display Edge avrà sotto il cofano la non trascurabile accoppiata 6 gigabyte di memoria RAM LPDDR4 e 256 gigabyte di spazio di archiviazione interno, mentre la restante si fermerà <<soltanto>> ai più tradizionali e diffusi 4GB RAM LPDDR4 e 64GB di storage.

Diversa anche la configurazione del reparto fotografico, giacché Xiaomi Mi Note 2 riprenderà a piè pari il lavoro occorso sull’attuale Mi5S Plus, mettendo in risalto una doppia fotocamera posteriore da 12 megapixel. Od almeno è quanto previsto nella variante Edge, visto che il restante modello si limiterà ad un sensore in configurazione singola seppur dotato di stabilizzazione ottica d’immagine (sensore Sony IMX378?). Le anticipazioni odierne del CEO di Xiaomi trovano dunque pieno inverarsi nei rumors già trapelati nel corso delle ultime settimane. Xiaomi Mi Note 2 assume dunque connotati sempre più certi e marcati, e adesso bisognerà soltanto attendere il suo debutto sul mercato e, per converso, prezzi di listino che potrebbero esser piuttosto <<pepati>>.

via