Xiaomi Mi 7 non avrà lettore di impronte digitali sotto lo schermo

Xiaomi Mi 7 non avrà lettore di impronte digitali sotto lo schermo

Il 2017 è stato senz’altro l’anno degli smartphone tutto schermo ed è naturale che nell’immediato prosieguo assisteremo sempre più ad un proliferare di prodotti con poche cornici. Il prossimo Xiaomi Mi 7 dovrebbe ad esempio inaugurare anche nell’ormai storica ed apprezzata gamma una tale strategia (peraltro già ben delineata dalla stessa Xiaomi sin dai tempi del Mi MIX e traslata di recente anche sui medio-gamma Redmi 5 e Redmi 5 Plus), portandosi tuttavia dietro tutte le difficoltà ed i compromessi degli smartphone impreziositi da un frontale ricoperto interamente dal display.

Se da un lato i benefici di un pannello ampio e ottimizzato sono indubbi, dall’altro resta la scomodità legata all’abbandono del lettore di impronte digitali nella parte frontale, con il conseguente spostamento del sensore nel posteriore. Tralasciando i casi di un posizionamento non proprio comodo (vedasi, su tutti, Galaxy S8 e Note 8), restano infatti intatti i compromessi di una tale soluzione: non è immediata e soprattutto non è efficace se si vuol sbloccare lo smartphone appoggiato su un tavolo.

Ecco perché produttori rinomati come Samsung ed Apple stanno già lavorando da diverso tempo nell’ottica di collocare il lettore di impronte sotto il display, così da unire in un sol colpo tutti i benefici di un sensore frontale e di uno schermo senza cornici. Una soluzione che invero fatica ad arrivare per via delle molteplici difficoltà tecniche alle quali neppure la stessa Xiaomi – che a detta di indiscrezioni precedenti era in predicato di vagliare una idea simile – è riuscita a trovare rimedio.

Il prossimo Xiaomi Mi 7 non si scosterà dunque poi molto dall’altrettanto recente Mi MIX 2: lo schermo – con rapporto in 18: 9 – sarà ingente nella parte frontale, ma il lettore di impronte digitali continuerà a dominare la scena della porzione posteriore del terminale. Xiaomi, secondo gli ultimi rumors, starebbe pensando ad altro: la tecnologia di riconoscimento facciale 3D. Si tratta in buona sostanza di un metodo alternativo per sbloccare lo smartphone, già adottato in modo simile sull’attuale Mi Note 3 (ma stavolta affinato grazie ad un hardware ad-hoc) e in grado di non far rimpiangere troppo l’assenza del lettore di impronte sotto il display. Per quello si dovrà attendere il 2019, o chissà il Mi MIX 3.

 
Hai trovato questa notizia interessante e vuoi ricevere tutte le news di giornata per posta elettronica? Iscriviti alla newsletter di KeyforWeb.it inserendo qui sotto la tua email: