Xiaomi 5X è il primo dispositivo sub brand del produttore cinese

Il nuovo corso griffato Xiaomi è ad un tiro di schioppo dall’esser inverato da annunci e presentazioni stampa. Due sono infatti gli obiettivi perseguiti dal produttore cinese: software e hardware. Un connubio sinergico che troverà pieno fondamento il prossimo 26 luglio, data nella quale Xiaomi ha programmato – come peraltro dimostrato dall’immagine che campeggia sulla pagina Twitter della stessa società – un importante evento stampa. L’oggetto del contendere riguarderà Xiaomi Mi 5X, confezionata ad-hoc su un software nuovo di zecca: MIUI 9.

La compagnia capitanata da Lei Jun non ha insomma perso tempo a riannodare le fila del discorso, nel tentativo di far chiarezza e, per converso, porre un freno al proliferare di indiscrezioni che vedrebbero Xiaomi stessa impegnata nel lancio di un terzo brand da affiancare alle attuali gamme Redmi e Mi, rispettivamente fascia media e top di gamma. Il già ribattezzato <<5X>>, che campeggia ormai da qualche ora in svariati cartelloni pubblicitari sparsi in Cina, andrà catalogato sotto l’ultima menzionata gamma. Niente <<Landmi>>, dunque, bensì Mi. Un biglietto da visita importante che ci permette, a conti fatti, di poter capire quale sarà la natura dello smartphone in questione.

Acclarata la presenza di una doppia fotocamera posteriore e della MIUI 9 (disponibile a strettissimo giro di posta anche sul Mi 6), Xiaomi Mi 5X si collocherà all’interno dei quasi top di gamma, in ossequio alla variante con a bordo il quotatissimo processore Snapdragon 660 di Qualcomm, in coppia con sei gigabyte di memoria RAM; prevista comunque anche una versione più economica (prezzi a partire da 1.999 Yuan, corrispondenti a circa 263 euro) dotata di Snapdragon 625 (presente su Redmi 4, Redmi Note 4X e Mi Max 2) e 4 gigabyte di memoria RAM.

Per capire cosa avrà in mente Xiaomi basterà pertanto attender una settimana. O forse poco meno. Sì, perché siamo certi che non mancheranno nuove indiscrezioni pronte a far definitiva chiarezza sulle strategie prossime della prolifica società cinese.

VIAFonearena
CONDIVIDI
Articolo precedenteOxygenOS Open Beta 20/11 disponibile per OnePlus 3 e OnePlus 3T: risolti i crash con le app di terze parti
Prossimo articoloApple Pay ora compatibile con American Express