Xiaomi

Xiaomi, terza forza in fatto di vendite smartphone, ancora non è diventata una realtà mondiale, anzi, per molti occidentali è ancora un mistero, ma ora è pronta per il grande salto. Xiaomi arriva in Usa.

Fondata nel giugno del 2010, Xiaomi  oggi è stata valutata circa 45 miliardi dollari, più di Uber o di Snapchat, ed è leader nel suo paese, la Cina come produttore di smartphone, indossabili e accessori.

Così Xiaomi è venuta a San Francisco per presentarsi, scegliendo questa città con un motivo ben preciso: la vicinanza con la Silicon Valley, vero e proprio cuore tecnologico americano e sede di molti giornalisti di tecnologia. così con un sol colpo Xiaomi si introduce alla stampa tecnologica degli Stati Uniti e si dice pronta a giocare con i grandi.

Durante la conferenza di presentazione Hugo Barra, ha spiegato come Xiaomi stia sviluppando il software insieme ai suoi utenti, vantando 224 aggiornamenti settimanali dal 2010. Ogni settimana, Xiaomi rilascia una nuova versione incrementale ROM personalizzata, la MIUI, utilizzata da oltre 100 milioni di utenti (tra cui dispositivi di altri produttori), facendo si che ogni problema, anche il più piccolo, possa essere risolto rapidamente e si possano aggiungere nuove funzionalità richieste dai suoi utenti.

Oltre a questo Xiaomi gestisce un Forum di oltre 40 milioni di utenti, fino a 500.000 messaggi al giorno ed è attiva anche in modo massiccio in tutti i canali sociali; inoltre, ha una rete di distribuzione che gli permette di spedire centinaia di migliaia di prodotti ogni giorno, con un tempo medio di consegna di 2 giorni dall’ordine.

Ma se l’azienda sembra essere pronta per fare il grande salto negli USA, almeno per un primo momento, non venderà i suoi smartphone e i suoi tablet. Xiaomi si introdurrà negli USA con un negozio di accessori in arrivo nei prossimi mesi; smartband Mi Band, Mi Headphones, powerbank e altri articoli saranno in vendita attraverso il sito ufficiale Mi.com Per la distribuzione di smartphone e tablet, secondo le parole di Barra, necessitano ancora di ulteriori preparativi.

Un primo passo è stato fatto, Xiaomi si è fatta conoscere anche in america con un piano industriale ben preciso, intende fare le cose con calma per poi potersi concentrare anche su altri mercati di alto potenziale, come l’Asia, il Medio Oriente e l’America Latina, con Brasile (entro l’anno) e con la Russia e alcuni mercati asiatici a seguire.