Windows 10 potrebbe essere il volano che metterà in salvo il motore di ricerca Bing. Sembra proprio che il nuovo sistema operativo di Microsoft potrebbe essere un valido mezzo per far aumentare il giro d’affari del suo motore di ricerca. Bing è nato quattro anni fa ma se si conta il suo predecessore arriviamo a diciassette anni di attività non riuscendo però mai ad ottenere i risultati sperati dall’azienda di Redmond.

Bing nasce in rosso e continua con questo non esaltante trend fino alla comparsa di Windows 10. Nel mese di settembre le cose cominciano a cambiare con un aumento del fatturato del 20%. Questa inversione di tendenza è dovuta naturalmente ad un incremento delle ricerche effettuate dagli utenti. Ora l’adozione di Windows 10 era ancora timida a settembre ma è arrivata a 110 milioni di utenti ad ottobre. Il successo quindi di Windows 10 potrebbe essere strettamente collegato con quello del motore di ricerca. Ora la domanda fatidica da porsi è: riuscirà Bing ad erodere l’enorme divario creatosi con Google? Naturalmente non si può rispondere con certezza a questo quesito poiché si parla di previsioni ma bisogna tenere presente un fondamentale cambio di strategia del colosso informatico statunitense. In precedenza il maggior profitto di Microsoft era derivato dalla vendita di software ma con la concessione del sistema operativo gratuito a tutti gli utenti il suo core business sembra essersi spostato nella vendita di servizi come il cloud e appunto Bing.

La salvezza di Bing significa la salvezza di Microsoft? Non per forza o comunque non solo. Bisogna tenere presente che attualmente la quota di mercato dei computer è di appena il 6,6% e si restringe ancora arrivando al 3% se si parla di quello degli smartphone. Inoltre è necessario notare che Windows 10 Mobile sta affrontando ancora ritardi e non sarà rilasciato presto.

CONDIVIDI
Articolo precedenteSamsung Galaxy S7, ultimi rumors sulle funzioni
Prossimo articoloHTC One A9w: una variante di A9 fa la sua comparsa al TENAA