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Con Windows 10, Microsoft lascerà facoltà ai produttori OEM di inserire l’opzione per la disattivazione del Secure Boot, che se non presente, impedirebbe l’installazione di Linux su notebook e pre-assemblati.

In occasione del WinHEC 2015, tenutasi in Cina e dedicata ai partner OEM, Microsoft ha annunciato i requisiti minimi in termini di hardware necessari per l’installazione di Windows 10 su PC e smartphone, indicando inoltre quali saranno le caratteristiche tecniche richieste per ottenere la certificazione “Designed for Windows 10“, con una modifica riguardante il Secure Boot di UEFI, che potrebbe inibire l’installazione di sistemi operativi concorrenti come Linux ad esempio, su notebook e pre-assemblati.

Il Secure Boot

Il Secure Boot di UEFI è un particolare sistema di sicurezza, realizzato per proteggere i computer, che effettua delle verifiche prima dell’avvio del sistema operativo installato, per bloccare software contenete del codice infetto; prima dell’avvio del sistema operativo vengono effettuate delle verifiche su determinati componenti che devono essere obbligatoriamente firmati con una chiave crittografica. Se la chiave non è valida o manca del tutto, il sistema operativo non si avvia.

Con l’arrivo di Windows 8, Microsoft aveva inizialmente richiesto obbligatoriamente che il Secure Boot fosse attivo per l’esecuzione del sistema operativo, ma questo aveva scatenato l’ira e le proteste delle varie comunità Linux, impossibilitate ad installare il sistema operativo sui nuovi portatili o pre-assemblati certificati “Designed for Windows 8”, portando così Microsoft a tornare sui propri passi ed obbligando gli OEM ad inserire nei firmware UEFI una opzione per la disattivazione del Secure Boot, oltre a consentire l’utilizzo di certificati crittografici personali e quindi l’installazione di particolari distribuzioni di Linux compilate “in casa”.

Windows 10 lascia la decisione agli OEM

Con Windows 10, Microsoft cambia nuovamente idea, prevedendo nuovamente l’attivazione Secure Boot per ottenere la certificazione “Designed for Windows 10” e lasciando la decisione di inserire l’opzione per la sua disattivazione, opzionale e quindi a discrezione degli OEM. Questo significa che se con tutta probabilità i produttori di schede madri inseriranno l’opzione per disattivare il Secure Boot nel firmware UEFI per non perdere una importante fetta di clienti che preferisce sistemi operativi alternativi a Windows, i produttori di notebook e PC pre-assemblati potrebbero decidere di non inserirla.

Se ciò accadesse, notebook e pre-assemblati certificati Windows 10 potrebbero non consentire l’installazione di sistemi operativi differenti da Windows 10, neanche in dual boot e se grandi distribuzione di Linux, quali Ubuntu, supportano il Secure Boot, questo potrebbe segnare la fine delle distribuzioni minori, tanto amate dalle comunità Linux, il tutto alla faccia dello slogan “Microsoft ama Linux“, sbandierato con orgoglio da Satya Nadella, alla fine dello scorso anno.

  • antidopinguser

    ma ancora lo considerate sto sistema-cesso di Micro$hit? chromebook, android e linux “comunitari” e microsoft lasciatelo nell’era in cui appartiene: i 90s