La notizia non è passata inosservata: l’Antitrust italiano ha emesso contro WhatsApp una multa di tre milioni di euro per lo scambio dei dati con Facebook.

La vicenda è iniziata lo scorso anno quando la Commissione Europea, a seguito dell’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook, ha iniziato alcune verifiche sullo scambio di informazioni tra le due piattaforme, tanto che in Germania un’associazione dei consumatori ha direttamente denunciato l’azienda proprietaria dell’app di messaggistica istantanea per violazione della privacy.

L’Unione Europea deve ancora esprimersi nei confronti di WhatsApp, ma l’Antitrust italiano ha già provveduto a multare l’azienda con un’ammenda di 3 milioni di euro. L’accusa rivolta alla nota app di messaggistica istantanea è, sostanzialmente, quella di aver “indotto gli utenti ad accettare integralmente i nuovi Termini di utilizzo, in particolare la condivisione dei propri dati con Facebook, facendo loro credere che sarebbe stato, altrimenti, impossibile proseguire nell’uso dell’applicazione” e, inoltre, quella di aver fornito una inadeguata “evidenziazione della possibilità di poter negare il consenso alla condivisione dei dati con Facebook”. Quello che accadrà da ora in poi sarà interessante per tutta una serie di fattori, partendo da cosa deciderà la Commissione Europea, da come risponderà WhatsApp e, ancora, se questa si adeguerà alle richieste sulla sicurezza imposte dall’Unione Europea e dai Paesi che ne fanno parte, Italia compresa.