Nella giornata di ieri, 19 aprile 2017, i server WhatsApp sono andati in tilt. Pochi minuti e si è diffuso il panico in Rete.

I messaggi non vengono inviati, le spunte blu non si “accendono”, l’umanità sembra perduta. Come farà adesso la razza umana a comunicare? Non è certo il primo WhatsAppDown della storia, eppure ogni  volta che accade molti utenti rimangono storditi, confusi, in cerca di risposte: una situazione a dir poco pirandelliana.

In questi casi ci sono solo due vie d’uscita: i più navigati ricorrono a ServizioAllerta per capire se ci sono problemi tecnici, altri passano ad altri social. Primo tra tutti Twitter, dove l’hashtag #WhatsAppDown regna sovrano tra “trend topic”, consolando gran parte di “malati di WhatsApp” i quali capiscono che si tratta di un problema dell’applicazione e non di rete o dello smartphone.

“Dalle 13:30 problemi con Whatsapp sia con wifi che con linea cellulare, 1151 segnalazioni mi sa allora che non sono l’unico ahahahah. Comunque spero risolviate al più presto!” scrive un utente su ServizioAllerta.

Il sito dei  microblog “vive” di queste sventure. In questi casi diventa il luogo perfetto dove sfogare le varie frustrazioni social: molti si consolano affermando di non usare così tanto l’applicazione: “tanto nessuno mi scrive”, altri consigliano utilizzare la rivale Telegram, altri ancora si lasciano andare al sarcasmo, con cinguettii degni di nota, quali: “Twitter è sicuramente il miglior modo per capire se si è gli unici ad avere problemi con #WhatsApp #Whatsappdown”, o anche “A me non ha mai smesso di funzionare, mi sento in colpa #WhatsAppDown”, o ancora “Che poi raga occhio! non sia mai dobbiate cominciare a chiaccherare con qualcuno guardandolo in faccia. #WhatsAppDown”, ed anche “Quando smette di funzionare Whatsapp e controlli i Mb, accendi e spegni, fai un viaggio a Medjugorje ma scopri che è colpa del #WhatsAppDown”, e molti altri ancora.

Come accennato poco fa, #WhatsAppDown raggiunge le vette dei trend topic in pochissimo tempo anche dopo la risoluzione dei problemi, con un susseguirsi di tweet e considerazioni che spaziano dal tragico al comico, fino ad arrivare ad un epico Giovanni Vernia che ha commentato la situazione con il seguente Tweet: “Whatsapp non va, panico in rete. Il mondo si è reso conto si può telefonare invece che mandare quei fottuti messaggi vocali. #WhatsAppDown”. Sagge parole quelle dell’attore genovese, ma sul caso “messaggi vocali lunghi più di tre minuti” bisognerebbe scrivere un articolo di approfondimento a parte.

Ad ogni modo tutti i problemi tecnici sono stati risolti, possiamo proseguire ad utilizzare l’amatissima chat e dormire sonni tranquilli.

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