Whatsapp diventa a pagamento a 0,89 euro nel 2018: vero o bufala con il direttore Yong Lin?

Whatsapp diventa a pagamento a 0,89 euro nel 2018: vero o bufala con il direttore Yong Lin?

Da alcune ore stiamo assistendo ad una nuova variante della bufala riguardante la notizia secondo cui Whatsapp diventa a pagamento da questo momento. Il 2018, come riportato anche lo scorso weekend alle porte della Befana, apre dunque lo spiraglio ad un’ulteriore minaccia, stavolta incentrata sulla figura del direttore Yong Lin. Tantissime inesattezze dunque, se si pensa ad esempio che i vertici di Whatsapp hanno da sempre negato il ritorno alla tariffa di 0,89 euro per rinnovare il canone annuale associato all’utilizzo della nota app.

In primis, il direttore di Whatsapp non si è mai sbilanciato sull’argomento negli ultimi tempi, senza dimenticare che il nome Yong Lin non va in alcun modo associato a questo brand, a differenza di quanto pervenuto sugli smartphone in Redazione. Si tratta dunque della classica bufala Whatsapp diventa a pagamento 2018, con annuncio in un primo momento risalente agli ultimi giorni del 2017, per poi aggiornare il tutto al nuovo anno.

Secondo le informazioni che abbiamo raccolto, dunque l’app resta gratuita, ma soprattutto vanno messe in evidenza due varianti della stessa catena, perché solo la seconda ci parla del direttore Whatsapp e di un nome come Yong Lin. In prima istanza si mirava solo a fare disinformazione sul ritorno della quota pari a 0,89 euro, ma adesso negli SMS e nelle catene che girano sempre all’interno dell’app viene riportato addirittura un link. Inutile dire che si tratti di una pericolosa minaccia alla sicurezza del proprio device.

Fate dunque attenzione al link in questione e avvertite nel più breve tempo possibile colui o colei che vi hanno inviato il messaggio secondo cui Whatsapp diventa a pagamento a 0,89 euro in questo 2018, in quanto il loro device potrebbe essere già infetto. In caso di SMS, invece, ignorate il numero del mittente e cancellate il tutto nel più breve tempo possibile, archiviando definitivamente la diffusissima bufala.

 
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