WhatsApp

Internet, si sa, è un incredibile strumento di comunicazione che permette di diffondere e veicolare messaggi in poco tempo e ad un pubblico molto ampio. In situazioni di emergenza è ormai quasi una consuetudine ricorrere ai canali social per fare appello alla sensibilità degli internauti ma sempre più spesso c’è chi abusa di questi strumenti. La Polizia Postale, tramite la pagina Facebook Una vita da social ci informa di una nuova bufala che continua a diffondersi tramite WhatsApp. Il messaggio incriminato recita:

Mi hanno chiesto di diffonderlo dal policlinico per il reparto pediatria…
Mi aiuti a diffonderlo? C’è bisogno di sangue A RH negativo x una bambina che sta molto male.. aiutate a diffonderlo. La referente è Elisa Montagnoli – tel. 345 08571xx Mandalo ai tuoi contatti WhatsApp per favore. grazie

Nulla di vero in tutto ciò, lo stesso messaggio aveva cominciato a circolare verso l’inizio di quest’anno ed ora viene nuovamente riproposto tramite l’ennesima catena di Sant’Antonio. La raccomandazione è ovviamente quella di ignorare questo messaggio e magari informare l’eventuale mittente della non veridicità di quest’ultimo.

Catene del genere sono molto deleterie in quanto possono creare sfiducia nelle persone anche nei confronti di vere emergenze. La speranza è che le persone comincino ad informarsi in modo consapevole prima di inoltrare questo genere di richieste.