Waymo, l’intelligenza artificiale di Google per la guida autonoma

Waymo, l’intelligenza artificiale di Google per la guida autonoma

Nel corso dell’ultimo Google I/O l’intelligenza artificiale secondo Google è stata la protagonista assoluta, una serie di applicazioni che investiranno non solo tutto l’ecosistema di Big G. ma anche a sua volta tutta una serie di campi della nostra vita quotidiana, ma per Google il discorso auto e guida autonome è tutt’altro che accantonato perchè nel corso della presentazione ha trovato spazio anche Waymo, la divisione di Google che da tempo è dedicata ai veicoli ancora in fase di test che si guidano da soli.

Forse per l’Europa e in particolar modo per l’Italia tutto ciò sarà fantascienza ancora per molti anni ma i piani di Google sono alti e ambiziosi e l’intenzione è quella di applicare l’AI ai veicoli urbani, in Arizona ad esempio stanno già sperimentando alcuni modelli di Chrysler a guida autonoma, queste auto potranno essere prenotate grazie ad una app specifica che funziona in modo molto simile a Uber.

I veicoli fino ad oggi utilizzati durante la fase di test hanno percorso in totale sei milioni di miglia su strade pubbliche. Le informazioni raccolte in questi percorsi cosi lunghi servono a capire e gestire al meglio tutto l’ambiente circostante e a fronteggiare tutti gli ostacoli che possono presentarsi e rispondere di conseguenza.

Con il sempre crescente perfezionamento dell’intelligenza artificiale da parte del colosso di Mountain View, i veicoli del futuro saranno in grado di riconoscere ogni ostacolo, ogni semaforo oppure ogni anomalia a bordo ed agire di conseguenza, questo tipo di intelligenza non potrà fare che “imparare” sempre di più e perfezionarsi fino a rasentare la perfezione grazie al Machine Learning.

E’ stato anche mostrato come sia possibile reagire alle varie interferenze dei fenomene meteorologici rendendo la guida autonoma ancora più sicura, inoltre sta per partire ufficialmente il ride sharing (il servizio di condivisione delle auto e dei passaggi sul modello Uber o Bla bla car per intenderci), applicato esclusivamente alla guida autonoma.

Altri settori potranno in futuro beneficiare dell’intelligenza artificiale come trasporti commerciali, mezzi pubblici.

Google sempre più padrone del mondo?