wannacry

Secondo il Financial Times, Microsoft avrebbe volontariamente tralasciato di rilasciare una patch di sicurezza contro il famoso virus WannaCry per i sistemi operativi più datati come Windows XP.

L’azienda di Redmond, nello specifico, avrebbe chiesto fino a 1000$ per ottenere un supporto “personalizzato” contro WannaCry, il malware che cripta i dati sul PC e chiede un riscatto di circa 300$ da pagare esclusivamente tramite bitcoin.

Microsoft ha poi effettivamente rilasciato la patch di sicurezza per Windows XP lo scorso venerdì, ma purtroppo il danno era già stato fatto. La compagnia avrebbe tardato volontariamente a rilasciare l’aggiornamento “anti WannaCry” per invogliare gli utenti di sistemi operativi datati (come Windows XP) ad aggiornare le loro piattaforme al nuovo Windows 10 (che ovviamente riceve update costanti essendo il sistema operativo di punta in questo momento).

“Notando che molte aziende, per vari motivi, scelgono di non aggiornare se non dopo 10 – 15 anni, Microsoft offre un servizio personalizzato di supporto come forma di riduzione di queste tempistiche”, parole di un rappresentate di Microsoft in una intervista a CNET.

“Per essere chiari, Microsoft preferirebbe che le aziende aggiornassero i loro sistemi operativi all’ultima versione scoprendone i benefici sotto il punto di vista delle prestazioni e della sicurezza. Esperti del settore concordano con l’azienda di Redmond dicendo che la migliore protezione deriva dall’utilizzo di software aggiornati. I vecchi sistemi semplicemente non hanno gli strumenti necessari a far fronte a tipi di minacce recenti.”

Ricordiamo che, inizialmente, WannaCry era stato rallentato dall’azione di un esperto di sicurezza che aveva trovato il, cosiddetto, kill switch (o interruttore di spegnimento), ma purtroppo il malware è stato aggiornato ed è ora in circolazione senza quella che era la sua debolezza principale.

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