Recentemente, un volo della linea Virgin America è stato ritardato dopo che i membri dell’equipaggio hanno scoperto una connessione Wi-Fi in volo di nome “Samsung Galaxy Note7_1097“.

Il capitano ha annunciato dal suo altoparlante che non si trattava di uno scherzo e che le borse di tutti i passeggeri sarebbero state controllate sul velivolo, che si stava dirigendo a Boston da San Francisco.

C’è voluta una minaccia da parte del pilota, che ha annunciato una deviazione dell’aereo per il Wyoming, prima che il colpevole si costituisse con il suo smartphone.

Il pilota, dopo aver chiarito la situazione, ha poi rassicurato i passeggeri: “Signore e signori, abbiamo trovato il dispositivo. Per fortuna, solo il nome del dispositivo è stato cambiato in “Galaxy Note 7”. Ma non si tratta di un Galaxy Note 7″.

In altre parole, si trattava di un SSID rinominato per scherzo che ha causato il ritardo dell’arrivo a Boston. Un passeggero ha anche salvato uno screenshot della connessione Wi-Fi “incriminata” dal suo computer portatile.

L’equipaggio ha dovuto supporre che un Samsung Galaxy Note 7 fosse stato utilizzato nel mezzo del volo, e per questo ha dovuto agire di conseguenza. Non si riesce a immaginare come qualcuno abbia potuto trovare divertente uno scherzo del genere. Come se non bastasse, sembra che il “burlone” abbia lasciato l’aeroporto senza neanche uno scappellotto di rimprovero.

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