Avete necessità di acquistare uno smartphone low-cost con uno schermo dalle dimensioni generose? La vostra attenzione potrebbe ricadere su UMIDIGI C Note, un nuovo terminale della casa cinese che ambisce a divenire un best-buy della categoria in questione. Ci riuscirà? Scopriamolo insieme nella nostra recensione completa!

UNBOXING

La confezione di questo terminale presenta, in primo piano, lo smartphone in oggetto e nel ripiano inferiore un cavo USB-MicroUSB ed un adattatore per la ricarica da 1A. Inoltre, nel caso foste tra i primi acquirenti di questo cellulare, sarà possibile ricevere anche una cover ed una pellicola in omaggio. Sono presenti anche i vari manuali d’istruzioni e la spilla per estrarre lo slot SIM.

DESIGN E MATERIALI

Il design di questo UMIDIGI C Note non brilla certamente per originalità. Com’è possibile facilmente notare, il dispositivo presenta degli stilemi estetici già conosciuti. Partendo dal fronte, abbiamo una mistura tra quello dei vari iPhone e quello di Meizu, ricordatoci dalla forma del tasto home. Presenti due tasti soft-touch non retroilluminati e non serigrafati ai lati del pulsante centrale, il quale contiene anche un sensore d’impronte.

Continua anche sul retro lo stilema di Apple, con un particolare richiamo ad iPhone 7 Plus per la zona della fotocamera, dove troviamo l’obiettivo ed il LED Dual-Tone. Qui abbiamo, ovviamente, il logo della compagnia e delle parti in plastica per permettere una miglior ricezione.

Passando, invece, in analisi i lati, abbiamo, su quello destro il pulsante di accensione/blocco ed il bilanciere del volume, mentre su quello opposto troviamo unicamente lo slot ibrido per le due NanoSIM oppure per una NanoSIM ed una MicroSD. Sulla parte superiore c’è solo l’ingresso per il jack da 3.5 mm e su quella inferiore, invece, due griglie per il microfono e l’altoparlante mono e l’ingresso per la MicroUSB.

HARDWARE E PRESTAZIONI

In questo UMIDIGI C Note troviamo un processore Mediatek MT6737T, ovvero un’unità quad-core Cortex-A53 avente frequenza di clock impostata ad 1.5 GHz, una GPU Mali-T720 MP2 da 600 MHz e 3 Gigabyte di RAM. A completare il tutto abbiamo 32 Gigabyte di memoria interna espandibile tramite MicroSD ed un modulo telefonico in grado di far funzionare la connettività LTE su entrambe le SIM, che adottano il protocollo Dual Stand-by. Il Bluetooth in versione 4.1, quello Wi-Fi a/b/g/n, GPS e supporto al Glonass chiudono questa carrellata di specifiche tecniche.

Il sensore d’impronte presente sul fronte dello smartphone risulta essere abbastanza rapido e preciso in ogni situazione, riconoscendo la nostra impronta circa 9 volte su 10 anche da spento. Tuttavia, avrei preferito poter utilizzare il tasto home o come tasto fisico a se stante oppure come tasto soft touch con qualche gesture in più, dato che abbiamo ai due lati dei pulsanti difficili da individuare in ogni situazione.

Nei nostri test con Antutu Benchmark il cellulare sotto la nostra lente ha totalizzato circa 39 mila punti. Questo è un punteggio in linea con molti device di fascia bassa, così come le prestazioni, le quali non eccellono in nessun particolare ambito. Infatti, l’esperienza d’uso risulta essere abbastanza scattosa sia nelle mansioni più comuni che in quelle che richiedono più potenza di calcolo.

CONNETTIVITA’ E RICEZIONE

La ricezione dello smartphone risulta essere nella media dei dispositivi appartenenti a questa fascia di prezzo. Infatti, viene garantita una buona copertura sia per la connettività Wi-Fi che quella sotto rete LTE.

DISPLAY

UMIDIGI C Note integra un pannello da 5.5 pollici, prodotto da Sharp, di tipo IPS e con risoluzione FullHD, ovvero 1920×1080 pixel. Sebbene l’unità in se non sia così malvagia per la fascia di prezzo a cui appartiene, anche grazie a buoni angoli di visuale e una luminosità abbastanza elevata, sento di criticare questo aspetto per alcuni dettagli. Innanzitutto, il dispositivo presenta alcuni fastidiosi sintomi di ghost touch, andando a toccare autonomamente zone del display non cliccate da noi. Inoltre, un secondo difetto riguarda l’illuminazione non uniforme del pannello nella parte inferiore, dov’è più visibile la striscia di LED che illumina il tutto (potrebbe comunque trattarsi di un problema limitato solo alla nostra unità, ndr.).

FOTOCAMERA

Il comparto fotografico di questo UMIDIGI C Note è composto da un’ottica principale, prodotta da Samsung, da 13 Megapixel ed una secondaria da 5 Megapixel sul lato anteriore. Sebbene i numeri facciano pensare ad ottimi scatti, la dura realtà che deve affrontare questo terminale è diversa. Infatti, forse per via di una scarsa ottimizzazione software o semplicemente componenti di scarso livello, il comparto fotografico è davvero sotto tono. Questa opinione è data dal fatto che, per esempio, il tempo di scatto in situazione di luce ottima è davvero alto nella maggior parte dei casi e spesso porta a scattare foto mosse. Continuando ad elencare le criticità di questo terminale, abbiamo una messa a fuoco lenta e foto molto rumorose anche in situazione di luce soffusa. Inutile dire che gli scatti in serata non sono nemmeno mediocri. Presente un LED Dual-Tone mediamente luminoso mentre la registrazione video è possibile fino ad una risoluzione pari al 1080p. La fotocamera anteriore da 5 megapixel è in linea con il resto del comparto fotografico, risultando appena sufficiente in condizione di luce ottimale.

Passando in rassegna l’interfaccia grafica della fotocamera, abbiamo la solita UI presente sui vari device con processore Mediatek ma con qualche personalizzazione grafica fatta dalla casa madre. Non abbiamo molte modalità per effettuare lo scatto, in quanto abbiamo unicamente la modalità di scatto panoramico ed una modalità manuale.

AUDIO

L’audio di questo smartphone viene erogato da una delle due feritoie presenti sul lato inferiore del terminale. Anche in questo campo, UMIDIGI non è riuscita a sorprendere, dato che il suono non è eccezionalmente alto e sono praticamente assenti le frequenze basse. Nella media, invece, l’audio in fase di chiamata, sia per chi ascolta che per chi parla.

BATTERIA

La batteria integrata nel cellulare oggetto della nostra recensione oggi è una 3800 mAh, in grado di assicurare un giorno intenso di utilizzo. Sebbene ci saremmo aspettati di più da questo smartphone, UMIDIGI C Note regala all’utilizzatore circa 5 ore di schermo acceso. Tuttavia, sarebbe da segnalare qualche leggero fenomeno di mancato deep sleep nel corso delle nostre settimane di prova, il che ha portato lo smartphone a scaricarsi rapidamente senza essere utilizzato. Queste lacune potrebbero, però, essere colmate con un aggiornamento software. Presente il tradizionale metodo di risparmio energetico del sistema operativo Android stock ed alcune impostazioni inerenti i profili di risparmio della carica.

SOFTWARE

Una delle peculiarità di questo telefono è sicuramente quella di avere già Android Nougat 7.0 presente di fabbrica. Sebbene l’interfaccia sia praticamente quella stock del sistema operativo di Google, con un tema all-black, sono presenti le solite ed anacronistiche applicazioni Mediatek per la musica, archivio e quant’altro. L’unica personalizzazione apportata dalla compagnia cinese UMIDIGI riguarda quella presente nella sezione “Intelligent Assistant” nelle impostazioni. Attraverso questi setting potremo andare, ad esempio, ad abilitare i tasti virtuali a schermo, cambiare il comportamento di quelli fisici e attivare il double tap to wake (che non è propriamente fulmineo ed, a volte, funziona anche senza averlo attivato).

L’esperienza di utilizzo, sopratutto in occasione di operazioni che necessitano di una potenza di calcolo medio-alta, risente di rallentamenti e cali di frame. Nella navigazione web, con il browser presente di default e con Google Chrome, i siti più pesanti risentono di qualche difficoltà ma il tutto è abbastanza fruibile.

CONCLUSIONI

UMIDIGI C Note, con un prezzo di lancio pari a 129.99 dollari in prevendita, quindi circa 120€, è un terminale senza molte pretese e che bada dritto al sodo. Tuttavia, allo stesso prezzo, è possibile trovare altri terminali, come qualche Xiaomi, che riescono a far meglio di questo cellulare sia sotto il punto di vista dell’autonomia che di quello delle prestazioni. Magari la situazione potrebbe migliorare con qualche aggiornamento software, quindi staremo a vedere! Per il momento è solo rimandato a settembre.

RASSEGNA PANORAMICA
Confezione
Design e materiali
Hardware e prestazioni
Display
Connettività e ricezione
Fotocamera
Audio
Batteria
Software