Android Marshmallow su Sony Xperia Z3, Z3 Compact e Xperia Z2

Android Marshmallow su Sony Xperia Z3, Z3 Compact e Xperia Z2 fa il suo capolino ufficiale, come confermato dallo stesso colosso giapponese a mezzo di un breve comunicato divulgato dalle pagine del proprio blog. L’atteso aggiornamento, che porta in dote la versione numero sei del sistema operativo di Google, ha iniziato dunque ad affacciarsi sui sopra menzionati smartphone Sony di generazione precedente, e dovrebbe approdare a stretto giro di posta via OTA (Over The Air) anche sui dispositivi smerciati in Italia. Il firmware distribuito dall’azienda nipponica è contrassegnato dal numero di versione 23.5.A.0,570 ed al momento è circoscritto alle varianti D6503 di Sony Xperia Z2, D6603 di Sony Xperia Z3 e D5803 del piccolo ed apprezzato Z3 Compact con display da 4.6 pollici a risoluzione HD.

Android Marshmallow su Sony Xperia Z3, Z3 Compact e Xperia Z2 porta in dote le principali peculiarità software caratterizzanti la sesta versione del sistema operativo di Google e, più in generale, le varie implementazioni mostrate qualche giorno addietro dallo stesso brand giapponese in un breve video: spicca in primo luogo la possibilità di selezionare i permessi dei vari applicativi e la modalità di risparmio energetico in stand-by denominata <<Doze>>, mentre tra le varie aggiunte figura una modificazione dell’interfaccia dell’applicazione stock Sony Camera (si potranno settare i parametri delle foto in tempo reale e passare adesso più rapidamente dalla fotocamera alla videocamera), Direct Share (condivisione delle proprie attività, dei propri messaggi e delle proprie applicazioni) e Xperia Messaging.

Android Marshmallow su Sony Xperia Z3, Z3 Compact e Xperia Z2 non porta invece passi in avanti per quel che concerne la sicurezza, allorché le patch sviluppate da Google ed implementate sui detti dispositivi Sony sono ferme al mese di febbraio (quelle più recenti riguardano infatti già il mese di aprile). La distribuzione di Marshmallow per Sony Xperia Z3 ed affini è dunque iniziata e colpirà nei prossimi giorni i dispositivi smerciati in tutti i vari paesi, ivi compreso l’Italia.

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