Uber vuole monitorarci, ma a fin di bene

Uber vuole monitorarci, ma a fin di bene

Sapete che Uber ha in mente di realizzare una sorta di intelligenza artificiale che va a monitorare lo stato di salute dei suoi clienti. Ormai utilizzare un taxi o un servizio come Uber è un classico e gli autisti spesso possono trovarsi in condizioni molto spiacevoli. Quante volte capita di dare un passaggio a persone ubriache dallo stomaco debole magari e ritrovarsi gli interni di un colore completamente diverso a fine corsa?

Ecco quindi cosa ha pensato la società, ovvero realizzare un’intelligenza artificiale in grado di valutare diversi parametri per stabilire fin dall’inizio della chiamata se il cliente è ubriaco o meno, in questo caso la corsa verrebbe automaticamente rifiutata. Un’idea sicuramente interessante ma siamo davvero disposti ad essere controllati così rigidamente?

Uber non vuole clienti molesti e ci controlla

Uber

All’interno del suo nuovo brevetto Uber ha immaginato un sistema molto pratico per tenere sotto controllo i vizi degli utenti. L’Intelligenza Artificiale prenderebbe in considerazione diversi parametri per stabilire lo stato di sobrietà dell’utente come:

  1. Il quartiere da cui arriva la chiamata;
  2. L’orario in cui la chiamata viene effettuata;
  3. La velocità con cui viene effettuata la chiamata;
  4. Quante volte l’utente effettua un errore di digitazione sulla tastiera;
  5. La precisione con cui vengono pigiati i tasti.

L’idea non è malvagia, ma magari l’utente che effettua la chiamata o la prenotazione potrebbe essere, tanto per fare un esempio, un anziano, ergo potrebbe effettuare numerosi errori di digitazione o magari una persona che ha fretta di tornare a casa per qualche ragione, quindi essendo agitata anche qui l’errore è sempre dietro l’angolo.

Attualmente Uber non ha voluto rilasciare commenti dato che si tratta unicamente di un brevetto, per cui tale sistema alla fin fine potrebbe anche non arrivare mai. Fateci sapere la vostra opinione nei commenti.

Via | Tom’s Hardware