Uber, la nota azienda di ridesharing , ha annunciato di essere alla ricerca di 1 milione di posti di lavoro per l’assunzione di sole donne entro il 2020.

L’iniziativa è il risultato di una partnership con le donne delle Nazioni Unite, impegnate nella parità dei sessi a livello mondiale. La notizia arriva da una dichiarazione ufficiale congiunta, tra il CEO Uber Travis Kalanick e il Direttore Esecutivo ONU Donne Phumzile Mlambo-Ngcuka che hanno dichiarato:

E’ una missione che può essere realizzata solo se tutte le donne avranno accesso diretto alle sicure ed eque opportunità di guadagno

Attualmente, Uber ha oltre 160.000 conducenti negli Stati Uniti, il 14% dei quali sono donne e centinaia di migliaia ai altri driver in tutto il mondo. La partnership Women beneficia degli attuali conducenti come, la donna nella foto, Esther Wanjiru Kirigwi, che guida giornalmente una navetta intorno a Nairobi, in Kenya, per contribuire a sostenere la sua giovane figlia. Grazie alla flessibilità offerta da Uber, gli automobilisti possono lavorare molte ore o anche poche, a seconda della loro volontà, giorno per giorno.

La partnership Women segue anche l’annuncio di Uber di un’iniziativa dello scorso autunno chiamato UberMilitary, impegnandosi ad assumere 50.000 nuovi autisti tra veterani e coniugi dei militari come nuovi automobilisti per il 2016. A partire dal mese di febbraio, Uber riferito che 10.000 conducenti riconducibili a gruppi militari, avevano guadagnato 18 milioni dollari .

Grazie agli ingenti finanziamenti ricevuti, Uber è in forte crescita e si è rapidamente estesa in più di 200 città dal 2009, sollevando enormi polemiche sugli aspetti normativi e ricevendo anche accuse sul comportamento di alcuni conducenti maschili, rei di aver commesso molestie sessuali e aggressioni.

La partnership di Uber con UN Women potrebbe essere vista come un ulteriore passo dell’azienda di essere più socialmente responsabile, un vantaggio per tutte le donne come Kirigwi.

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