Twitter annuncia ufficialmente un “miglioramento al servizio” che in realtà porterà a spiare smartphone e tablet degli utenti per scoprire le app installate, il tutto, a soli fini commerciali.

Periodo davvero particolare quello che sta attraversando il noto social network Twitter, che dopo i risultati degli analisti del settore, che vedono un calo degli utenti, lento e costante, prova a rivoluzionarsi, introducendo nuove funzionalità, come i messaggi privati tra utenti, novità apprezzabile ma evidentemente non troppo semplice da usare e che ha portato ad incredibili gaffe anche da parte degli stessi dirigenti della società, alla necessità di monetizzare, che però porta la società a scegliere un a strada alquanto rischiosa e che rischia di minare la fiduca dei propri, preziosi utenti o così almeno, i media descrivono il nuovo servizio in arrivo.

Twitter ci spia per migliorare… o no?

Twitter ha da tempo dichiarato di essere alla ricerca di nuove strade ed idee per cercare di monetizzare, passando dalla volontà di fornire nuovi servizi per accrescere il proprio bacino di utenza che attrarrebbe così possibili investitori, passando per il fornire agli inserzionisti la possibilità di disporre di banner mirati verso gli utenti, visibili nella timeline del social network, fino alla possibilità di posizionare banner contenenti offerte e sconti, grazie al nuovo servizio “Twitter Offers“.

“Per aiutare a costruire un’esperienza migliore per te, stiamo raccogliendo e occasionalmente aggiornando la lista di app installate sul tuo dispositivo così da offrirti contenuti su misura dei tuoi interessi” – questo il messaggio di notifica visualizzato dagli utenti iOS ed Android.

Twitter ha deciso di annunciare agli utenti dotati di dispositivi iOS ed Android, l’arrivo di un nuovo servizio, presentato come un miglioramento “Per aiutare a costruire un’esperienza migliore per te”, in termini pratici, consentirà al social network di monitorare tutte le applicazioni presenti sui dispositivi, proprio per consentire, attraverso appositi algoritmi, di proporre agli utenti, banner pubblicitari ancora maggiormente mirati rispetto al passato.

La società ha voluto comunque chiarire fin da subito, che la nuova funzionalità non avrà assolutamente accesso ai dati registrati dalle applicazioni ed inoltre è facilmente disattivabile dagli utenti, attraverso la voce “Personalizza Twitter attraverso le mie app” che si trova nelle opzioni dell’app mobile.

Twitter non è la sola a spiarci

Nonostante lo scandalo mediatico che sta montando su questa funzionalità introdotta da Twitter e che consente all’applicazione di monitorare tutte le applicazioni disponibili sui propri dispositivi mobile, bisogna precisare che l’azienda non è la sola ad utilizzare questa tecnica, visto che da tempo giganti del calibro di Apple e Google, consentono a terze parti di sfruttare le informazioni sulle applicazioni scaricate dagli utenti a fini commerciali così come fa il più popolare dei social network,  Facebook che raccoglie costantemente informazioni sulle app presenti sui dispositivi degli utenti ed il tutto sempre a scopi pubblicitari.

Twitter quindi, nonostante il clamore della notizia, non ha fatto altro che adeguarsi ai diretti concorrenti, cercando, anche se forse in modo errato, di avvisare gli utenti della novità e soprattutto, sottolineiamo ancora una volta, senza violare alcuna normativa per la tutela della privacy degli utenti, dato che le due piattaforme mobile, Android che iOS permettono la raccolta di alcuni dati fruibili dagli sviluppatori.

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