Twitter in declino

Una mossa di Jack Dorsey, 38 anni,  fondatore e ceo di quello che è uno dei social network più famosi al mondo, fa presagire un Twitter in declino. Jack Dorsey ha ceduto 200 milioni di dollari, equivalenti ad un terzo delle sue azioni, direttamenti ai propri dipendenti e a sua detta lo scopo è di investire nei propri subordinati. Ma questa pensata sembra più un’opera fatta per salvare Twitter in declino dopo i licenziamenti di più di 300 dipendenti nelle ultime settimane.

Twitter è un social network nato nel 2006 in cui gli utenti hanno una pagina personale che aggiornano con dei messaggi e delle immagini; il suo nome deriva da “cinguettare”, un nome che si ispira proprio alla modalità d’uso del social network per aggiornare il proprio profilo.

Un Twitter in declino che vede ultimamente una grande diminuzione (esattamente del 33 percento) del tempo che la gente ci passa ed il raggiungimento di un numero di utenti (315 milioni) che non sembra andare oltre e sembra comportarsi come se fosse una soglia massima.

L’investimento servirà, insieme all’introduzione di nuovi tool come Moments (un tipo di visualizzazione interattiva dei contenuti), a ridare una spinta ad un luogo di internet che sembra perdere colpi giorno dopo giorno.