L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, meglio nota come AGCOM, ha disposto alcune pesanti sanzioni nei confronti degli operatori di telefonia Wind e Tre Italia, accusate di non aver correttamente attuato le dovute misure di trasparenza verso tutti quei clienti che hanno visto disattivarsi in modo indebito la propria SIM senza spiegazioni sufficienti.

Nel 2017 Wind e Tre Italia arriveranno sul mercato italiano come operatore unico dopo la fusione, ma diversi utenti hanno protestato in merito all’improvvisa disattivazione delle loro utenze mobili in seguito alla mancanza di credito, lamentele giunte ed accolte dall’AGCOM.

La decisione presa dagli operatori telefonici va assolutamente contro la norma che impone un preavviso di almeno 30 giorni da mandare al cliente prima di procedere alla disattivazione dell’utenza. Come se non bastasse, entrambi gli operatori offrivano la riattivazione gratuita della SIM  tramite la procedura online solo se il cliente fosse stato in possesso di un’altra SIM Wind ricaricabile attiva, intestata al medesimo cliente; in caso contrario bisognava recarsi in un punto vendita per acquistare una nuova SIM al costo di 10 euro.

Il Garante ha così disposto l’inadempienza alle procedure di legge, ed ora sia Tre Italia sia Wind dovranno versare una multa che ammonta rispettivamente a €320.000 euro e €340.000 euro. Le argomentazioni in base alle quali sono state inflitte le pene pecuniarie sono chiarite nelle delibere emanate (482/16/CONS e 483/16/CONS), reperibili presso il sito ufficiale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.