pubblicità_sui_giochi

Ormai si è certi che quando si parla di gioco sia quasi impossibile parlarne senza che non si celino retroscena curiosi. Si parla e riparla di ristrutturazioni pronosticate ed annullate, di gioco patologico, di pubblicità, insomma tutti argomenti che ormai anche chi non conosce il mondo del gioco lecito, conosce, ma la richiesta più importante che si affronterà nei prossimi lavori parlamentari è quella di proibire la pubblicità sui giochi e sui casino online con bonus migliori, argomento che interessa aziende, televisioni, operatori tutto l’insieme che forma il mondo-gioco e che vorrebbe renderlo affascinante, coinvolgente e sopratutto divertente… e solo divertente e non certamente un disagio.

Le richieste di arrivare all’abolizione totale di qualsivoglia forma di promozione di prodotti di gioco sono veramente pressanti e per questo bisogna affrontare questo tema cercando di proporre riflessioni serie su una tematica tutt’altro che semplice e banale e, sopratutto, difficile da affrontare. Oltre tutto, sulla pubblicità del settore giochi non esiste un indirizzo europeo: anzi, quando è stato affrontato l’argomento in Commissione Europea, la conclusione è stata che ogni Stato Membro ha facoltà di gestirla come meglio crede, nel rispetto delle norme di pubblica sicurezza e di tutela dell’ordine pubblico. Per uscire da questo vicolo cieco bisognerebbe fare un paragone tra la pubblicità degli alcolici e quella dei giochi e delle slot machine gratis: anche per gli alcolici esistono messaggi per l’invito al consumo responsabile ed un divieto d’uso rivolto ai minori. Ma allora nonostante queste similitudini perché si continua a gridare allo scandalo solo per la pubblicità del gioco e non per quella sugli alcolici?

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