Timeline Twitter

Procedendo a piccoli passi, senza snaturare la propria ragion d’essere. La tanto contestata rivoluzione alla timeline Twitter si farà, malgrado il diniego della massa d’utenza preoccupata per il futuro di un social network progressivamente <<troppo simile al rivale Facebook>>. In <<quel>> di San Francisco sembrano esser a corto di idee, giacché le imminenti strategie in atto hanno evidentemente un forte richiamo alla piattaforma di Mark Zuckerberg. Seppur con qualche ed importante differenza. Qualcuno potrebbe persino non accorgersi di nulla, allorché la nuova funzione condensata sotto la frase <<mostrami i tweet migliori per primi>> resterà disabilitata di default, fino a quando qualcuno non deciderà di sperimentarla sulla propria pelle. Magari perché attratto dalla roboante affermazione dei <<tweet migliori>>.

La nuova timeline Twitter non sarà dunque obbligatoria ed il suo impiego è subordinato alla discrezione dell’utente, con buona pace di chi aveva minacciato un pronto abbandono della piattaforma qualora avesse introdotto un’altra innovazione <<alla Facebook>>. L’algoritmo inaugurato in queste ore dal CEO di Twitter, Jack Dorsey, mette in penombra la classica impostazione cronologica della timeline, in luogo di un criterio arbitrario volto a promuovere quei tweet considerati rilevanti, magari perché relativi alle persone con le quali siamo soliti interagire più spesso o perché affini con quei profili che abitualmente scrutiamo, anche per capire <<che aria tira>>. Una innovazione che di rivoluzionario ha invero ben poco, giacché condensa un collaudato meccanismo impiegato oramai da tempo da Facebook ed evidentemente malvisto da chi ha deciso di sposare, da tempo immemore, il progetto <<che cinguetta>>.

Una pillola meno amara del previsto, dunque, nel tentativo di riportare Twitter ai vecchi fasti: se il social di Zuckerberg continua ad assaltare la strada ed a crescere, per la piattaforma di Dorsey è invece un continuo calare a ritmo incalzante e pericoloso. La <<revoluciòn>> della timeline Twitter contribuirà dunque a cambiar rotta al social network che non decolla? Ai posteri l’ardua sentenza, sebbene sia da precisare come tutti verranno investiti, prima o poi, del contestato algoritmo, che da facoltativo verrà attivato forzosamente in qualsivoglia profilo. Previa comunicazione all’utente, che potrà disabilitarlo manualmente e continuare fruire dell’ordine cronologico relativo alla visualizzazione dei tweet. Almeno questo.

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