Tim Cook

Tim Cook, attuale CEO di Apple, ha rivelato che alla sua morte, donerà tutti i suoi averi, che ammontano a circa 800 milioni di dollari, in beneficenza.

Tim Cook, 54 anni e CEO di Apple dal 2011 come successore dell’indimenticato Steve Jobs, in un intervista rilasciata alla rivista Fortune, ha rivelato di essere intenzionato a donare circa 800 milioni di dollari, l’ammontare di tutti i suoi averi, in beneficenza quando morirà, cercando di provvedere prima a fornire un adeguata eduzione al proprio amato nipote di 10 anni del quale aveva recentemente parlato.

Ho un nipote di 10 anni che amo, e quando lo guardo, penso che non ci sia cosa peggiore di lasciargli un mondo peggiore di quello che ho trovato quando sono nato.”

Cook nella lunga intervista rilasciata a Fortune, ha ricordato l’importanza di lottare contro gravi malattie quali HIV ed Aids, per i problemi del pianeta, come i cambiamenti climatici, così come per i diritti umanitari e l’uguaglianza, senza specificare comunque nel dettaglio dove saranno indirizzati i propri fondi, dopo la sua dipartita ed annunciando che già da diverso tempo, ha iniziato a devolvere in beneficenza i propri averi, grazie ad un particolare approccio sistematico alla filantropia.

“Spero di essere la pietra nel lago che genera un’onda di cambiamento” – ha spiegato Cook

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Secondo Fortune, Cook dispone di circa 800 milioni di dollari in azioni Apple e con la sua decisione di dedicarsi alla filantropia andrà ad affiancarsi ad altri nomi di assoluto livello che hanno già annunciato decisioni simili in passato: nel 2010 Warren Buffett ed il fondatore di Microsoft, Bill Gates, hanno lanciato Giving Pledge, una campagna nella quale esortare i miliardari a donare almeno il 50% dei propri averi in beneficenza ed ai quali hanno aderito personaggi del calibro del presidente di Tesla, Elon Musk, il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, l’imprenditore ed ex sindaco di New York, Michael Bloomberg ed altri personaggi noti.