Dopo un lunghissimo processo sviluppo durato quasi dieci anni, l’attesissimo videogame The Last Guardian è pronto ad approdare sul mercato.

Una perla rara del mondo dei videogiochi, dove non sono presenti né guerre, né invasioni, né lotte. La trama vede come protagonisti un ragazzino e un enorme grifone, entrambi abbandonati in un eremo cadente. Il titolo vanta di scenari grandiosi come le rovine di Petra o di Angkor Vat, o altri luoghi visti nei film di Hayao Miyazaki.

I due personaggi dialogano spesso attraverso sguardi e gesti. Entrambi reietti, devono cercare una via di fuga. Un’avventura senza parole, solo la presenza della voce narrante.

The Last Guardian ha il compito di raccogliere l’eredità delle precedenti produzioni di Fumito Ueda, rappresentando l’insieme di tutte le sue opere racchiuse in un unico grande capolavoro.

“All’inizio non si conoscono e non si comprendono, ma che lentamente iniziano a comunicare e comprendersi, a capire le emozioni l’uno dell’altro. Le sanazioni a volte non hanno bisogno di parole. Anzi, il linguaggio rischia di svilirle. Ma quel che riesce a fare un videogame, se usato in una certa maniera, è proprio questo: farti vivere delle emozioni evitando di metterle nero su bianco”, racconta Ueda nel corso di un incontro a Los Angeles.

Di seguito il trailer di lancio del nuovo videogame, disponibile per PlayStation 4 dal prossimo 7 dicembre 2016.