Tablet Samsung Galaxy Tab E 2016

Un nuovo tablet Samsung fa il suo ingresso all’interno del noto portale benchmark GeekBench. Trattasi con buona probabilità del Galaxy Tab E in versione 2016, ipotesi quest’ultima suffragata dal nome tecnico rilevato dalla piattaforma in questione: SM-T587P, tutto sommato concorde con i numeri di modello SM-T560, SM-T561 and SM-T567 identificanti proprio l’attuale modello presente sul mercato. Samsung intende dunque rianimare il segmento tablet, dati statistici alla mano considerato oramai come in declino soprattutto nelle sue configurazioni Android e iOS. La scelta del produttore coreano sarebbe tuttavia indirizzata al segmento di fascia medio-bassa, nel quale si iscriverebbe per l’appunto il recente dispositivo rilevato da GeekBench.

Le specifiche tecniche del nuovo tablet Samsung non sono complete, ma possiamo ad ogni modo sottolineare il salto generazionale rispetto all’attuale versione presente sul mercato. Merito più che altro della presenza del processore Snapdragon 625 di Qualcomm (chipset impiegato da ASUS sul più recente ZenFone 3 ed impreziosito da un processo produttivo a 14 nanometri e configurazione octa-core a 64bit), in coppia con la scheda grafica Adreno 506 e due gigabyte di memoria RAM. Per inciso le uniche informazioni anticipate in queste ore da GeekBench.

Il tablet Samsung, animato dal sistema operativo Android Marshmallow 6.0.1 personalizzato ad-hoc dall’interfaccia proprietaria TouchWiz, ha ottenuto uno score di 808 e 3180 punti nei campi single e multi core. Il quadro è insomma destinato a comporsi ulteriormente di nuovi tasselli, ma tutto sembra ad ogni modo esser indirizzato in una direzione ben precisa: l’azienda sudcoreana intende spingere verso la gamma tablet Galaxy Tab E, ed oltre al modello di cui sopra potrebbe esser commercializzato entro lo spirare dell’anno in corso una versione da 10.1 pollici impreziosita dalla S-Pen, come confermato qualche giorno addietro da alcune immagini e dalla preliminare bozza di scheda tecnica. Basterà ad ogni modo pazientare ancora qualche settimana prima di comprendere appieno le strategie di Samsung.

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