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Stati uniti sotto attacco hacker: dopo che un gruppo di hacker cinese era riuscito a violare i sistemi del governo, ora spetta a quelli russi l’onore delle cronache per la violazione del sistema email del Pentagono.

Nuove cattive notizie per gli Stati Uniti, che dopo l’attacco informatico del 5 giugno scorso, nel quale hacker informatici cinesi sono riusciti a violare i sistemi di sicurezza dell’OPM (Office of Personnel Management),rubando dati ed informazioni di ben 21.5 milioni di dipendenti pubblici americani in servizio ed in pensione, arriva quest’oggi la notizia di una nuova violazione, questa volta ad opera di hacker russi, che sarebbero riusciti ad eludere i sistemi di sicurezza informatici addirittura del Pentagono, riuscendo ad accedere al sistema di posta elettronica interno.

Secondo quanto rivelato dall’emittente NBC, il 25 luglio scorso, un gruppo di hacker russi, sarebbero riusciti a violare il sistema di posta elettronica del Pentagono, accedendo alla posta di oltre 4mila dipendenti tra civili e militari, appartenenti allo Stato maggiore delle forze armate USA.

Fortunatamente, sempre secondo le fonti della NBC, il materiale rubato non sarebbe di carattere riservato, essendo gli hacker russi riusciti esclusivamente ad accede ad account e-mail non classificati.

A seguito dell’attacco, il Pentagono ha sospeso fino alla fine di questa settimana, il servizio di posta elettronica, così da consentire agli esperti IT del governo, un attenta verifica sull’accaduto e bloccare ogni possibile falla di sicurezza riscontrata.

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