Spotify

Nonostante l’apparente indifferenza, Spotify è ovviamente preoccupata dall’arrivo di Apple Music e decide così di passare al contrattacco.

Durante la presentazione del servizio di streaming musicale in abbonamento Apple Music, avvenuto lunedì scorso in occasione del WWDC 2015, l’amministratore delegato di Spotify, Daniel Ek,  aveva mostrato la massima indifferenza nei confronti del neonato servizio della casa di Cupertino, commentando su twitter il lancio del rivale con un semplice e chiaro “oh ok”, ma in realtà, l’azienda attualmente leader del settore è preoccupata dall’arrivo di un colosso multimiliardario nel proprio panorama e così ha deciso di passare al contrattacco.

75 milioni di utenti per Spotify

Spotify ha infatti deciso ieri di aggiornare le statistiche relative al proprio servizio, annunciando di essere passata dai 60 milioni di utenti attivi a circa 75 milioni, dei quali ben 20 milioni abbonati al servizio a pagamento, con un incremento totale, rispetto al 2014, del 100% e con una media di un nuovo abbonato ogni tre secondi.

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Nuove partnership e denaro da investire

Se non fossero sufficienti i numeri, Spotify ha poi annunciato di aver ceduto l’1.4% delle propri quote alla svedese TeliaSonera per la cifra complessiva di 115 milioni di dollari, stringendo una partnership strategica per la distribuzione dei propri contenuti ai clienti della compagnia telefonica svedese. Inoltre numeri alla mano, il valore delle quote cedute a TeliaSonera, indicano un valore stimato complessivo per Spotify di circa 8.2 miliardi di dollari, numeri sicuramente inferiori a quelli che può vantare Apple, ma che mostrano un azienda viva e con enormi disponibilità, per una guerra digitale, il cui risultato finale sarà tutto da scoprire.