Sony Xperia

Come ben sappiamo, uno dei problemi più grandi delle moderne batterie ed in particolare dei moderni smartphone, è senza dubbio l’autonomia. Infatti se da un lato abbiamo sempre più funzioni, processori con anche 8 core, display 4k, l’evoluzione del componente principale dei moderni telefoni, non ha seguito di pari passo le ingenti richieste energetiche dei nostri dispositivi.

Anche con l’avvento delle moderne tecniche di ricarica quali basette wireless o sistemi ultra veloci, non si raggiungerà la piena quadratura del cerchio visto il “danno” che a lungo termine esse costituiscono ai terminali. Ecco che Sony interviene con uno studio per modificare la costituzione degli accumulatori proponendo una soluzione che garantirebbe fino al 40% di capacità in più a pari dimensioni delle stesse batterie.

Partiamo dal presupposto che con la moderna tecnologia Li-Ion, usata ormai dalle auto ai PC, si è raggiunta una notevole efficienza energetica rispetto alle precedenti batterie Ni-Mh (Nichel-Cadmio) usate fino agli inizi degli anni ’90. La soluzione Sony prevede un miglioramento della soluzione solforica nella quale è immerso l’elettrodo, soluzione che, nel corso del tempo, perde di efficacia e riduce la quantità di energia effettivamente accumulabile.

Con questa “semplice” ma innovativa tecnologia, l’azienda giapponese promette un notevole guadagno dell’autonomia pur mantenendo le dimensioni attuali. La sfida è lanciata: Saremo in grado di avere maggiori autonomie oppure si cercherà di diminuire ulteriormente lo spessore dei telefoni, tornando al problema iniziale? Ci auguriamo che la soluzione scelta sia la più logica e razionale possibile.

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