La retrocompatibilità è una funzione molto apprezzata dai videogiocatori, specialmente dai possessori di Xbox One, eppure la rivale Sony ha deciso di non intraprendere questo percorso per la sua PlayStation 4, scegliendo invece di riproporre i grandi titoli per PlayStation 2 in una versione completamente rimasterizzata e con l’aggiunra dei Trofei e Remote Play.

Tale scelta aziendale è assodata da anni e sembra non voler cambiare direzione, nemmeno in occasione dell’imminente E3 di Los Angeles. Ma come mai Sony è così determinata a non conferire la retrocompatibilità sulla sua piattaforma? La risposta arriva direttamente dal capo marketing dell’azienda, Jim Ryan il quale, interpellato dal Time, ha affermato quanto segue: “La retrocompatibilità è una funzione richiesta a gran voce, ma che in realtà non viene usata spesso. In più, recentemente abbiamo tenuto uno speciale evento dedicato a Gran Turismo, dove abbiamo portato tutti i titoli della serie per PS1, PS2, PS3 e PS4. Guardando ai primi due, io e i miei colleghi abbiamo pensato ‘sembrano antichi’, perciò chi mai li vorrebbe giocare?” .

Nonostante il netto rifiuto al supporto della retrocompatibilità diretta, l’azienda giapponese non disdegna le epiche avventure di un tempo, riproponendo di volta in volta i titoli che hanno segnato la storia del mondo videoludico in chiave moderna, basti pensare all’imminente Crash Bandicoot: N. Sane Trilogy, appositamente rimasterizzato e aggiornato ad hoc per rivivere la storia del mitico marsupiale rosso.