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Il cross-play sta prendendo sempre più piede nelle menti delle grandi aziende videoludiche. Nintendo per esempio, con il lancio di Rocket League su Switch, aprirà il cross-play che renderà possibile sfidare giocatori che giocano su altre console. Sony sembra l’unica a rifiutare questa filosofia.

Come è già successo con Minecraft, il famosissimo gioco Mojang nato su PC e poi ricreato anche per console, Sony non darà la possibilità di giocare ai vari titoli con persone che non possiedono una console dell’azienda. Contemporaneamente i giocatori Xbox e PC possono tranquillamente radunarsi sui server del titolo e giocare serenamente.

Come ha spiegato Jim Ryan, l’obbiettivo dell’azienda è quello di tutelare al massimo i propri utenti nel momento in cui giocano online. Con il cross-play tutto questo sarebbe molto più difficile poiché il traffico non sarebbe facilmente controllabile da Sony. Ryan ha fatto l’esempio proprio di Minecraft facendo notare che il titolo ha un target di giocatori anche molto piccoli e che, di conseguenza, necessitano di un controllo maggiore per rendere l’esperienza di gioco il più sicura e piacevole possibile.

Quella di Sony non è però una chiusura totale nei confronti del cross-play: in futuro la situazione potrebbe cambiare, magari su alcuni titoli particolarmente predisposti per il multiplayer.

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