Sono diventati 99 milioni gli affectionate abbonati a Netflix, che così si pone come lo spazio streaming a pagamento più in voga. Sono certamente numerose le aziende rivali che anche offrendo dei servizi diversi (Amazon Prime  e HBO ad esempio), vengono lasciate indietro al punto di non costituire un reale problema. Ad ogni modo c’è un altro ostacolo: chi riesce a vedere Netflix se dorme? Nessuno, ed è questo il reale avversario, “il sonno“.

Sembra davvero che il CEO Reed Hastings durante un intervista rilasciata al Guardian, la nota testata giornalistica inglese, abbia espresso con aria divertita di non temere alcun rivale concorrente, ma il “rivale” che colpisce all’improvviso è il cadere tra le braccia di Morfeo mentre stiamo comodamente sdraiati sul divano, spesso quando si sta guardando un bel film. Quando ad Hastings è stato chiesto se i servizi offerti dalle case concorrenti potessero incidere negativamente sulla crescita di Netflix, ha risposto con una battuta riguardo le abitudini dei suoi abbonati dicendo: ” è il sonno il nostro concorrente“.

Di fatto la società americana che offre il  servizio di film e serie tv in streaming,  ha informato gli investitori circa i guadagni derivati dal primo trimestre del  2017, comunicandogli che i guadagni sono incremantati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, così come sono aumentati gli abbonati al servizio. Non resta allora che attendere le uscite di maggio, sperando che mantengano vigili gli abbonati con serie e film avvincenti.