Quest’oggi in rete viene diffusa una bufala che sconvolge il mondo del web. Si tratta della prima notizia che potrebbe essere messa sotto i riflettori per Google Fast Check. Giusto qualche ora fa vi abbiamo parlato del nuovo algoritmo di Google contro le fake news. Probabilmente, la falsa notizia che ha spopolato in queste ore su Facebook potrebbe accelerare il processo del famoso motore di ricerca nella lotta alle fake news.

Larepubbica.com è il sito fake che ha sfruttato il nome della più nota testata giornalistica repubblica.it con un logo molto simile ed omettendo una lettera nel nome per far cadere in errore i lettori. L’articolo aveva come titolo “Trovato morto in casa Will Smith. Scomparsa di un’altra stella del cinema” ed ha superato le 1800 condivisioni su Facebook. Questo il testo recitato nell’articolo:

È deceduto la notte scorsa Willard Carroll “Will” Smith Jr. attore, comico, rapper e produttore cinematografico statunitense.
Cresciuto nella middle class di West Philadelphia, nel quartiere di Germantown e diventato famoso per film di grande successo quali: Men in Black, La ricerca della felicità, Io Robot, Hancock e Focus – Niente è come sembra.
Stamattina sono state viste decine di macchine davanti la villa della Famiglia Smith a Star Island a Miami, un continuo andirivieni di polizia e medici legali, ancora intenti a decifrare la meccanica dell’ accaduto.
Sono infatti, ancora avvolte da un alone di mistero quelle che sono state le ultime ore di vita del noto attore.. Da una prima ricostruzione infatti sembra che questo sia stato colpito da un attacco cardiaco, forse dovuto ad un abuso di alcol e sostanze psicotrope, come apparrebbe ad una prima impressione dai numerosi flaconi ritrovati accanto alla salma ormai esanime.

La moglie Jada Pinkett tuttavia smentisce con forza questa versione, secondo lei infatti il marito non era né un alcolizzato, né tantomeno un drogato. Quest’ ultima ha rilasciato forti affermazioni secondo le quali il marito ultimamente riceveva dei messaggi contenenti minacce ed era stato visto discutere animatamente con un uomo tre giorni prima nelle zone limitrofe della sua villa.
L’ uomo sarebbe David Ayer, il regista del suo ultimo film da interprete: Suicide Squad. David avrebbe avuto da ridire per tutte le riprese del film con Will Smith accusandolo di scarso impegno, di star rovinando il ”suo capolavoro” e che, così facendo, lo avrebbe mandato in rovina
La polizia sta quindi portando avanti le indagini nella più assoluta riservatezza.
La moglie Jada ed il fratello Harry ne annunceranno la triste dipartita domani mattina in un comunicato stampa.

L’attore è vivo, infatti bastava effettuare alcune ricerche in rete per scoprire che nessun sito di rilievo parlava dell’accaduto. Purtroppo, come già detto, oltre al nome simile, il sito ingannevole, ha sfruttato anche una similitudine nel logo e a prima vista è facile confondersi con il più noto Repubblica.it. In più, al suo interno si trovano esclusivamente contenuti che andrebbero ignorati in quanto pieni di falsità.

Sicuramente si tratta di uno dei tanti siti che verrà vesso sotto la lente di Google Fast Check, e da oggi inizieranno attente analisi che eviteranno l’espandersi di fake news, speriamo!

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