Non esaltano affatto i nuovi dati di vendita, presentati dalla società Canalys, per gli smartwatch Google-powered, con Android Wear, per l’anno 2014.

Sarebbero più di 720.000 i dispositivi Android Wear spediti nel 2014, su un totale di 4,6 milioni indossabili intelligenti, ovvero che possono eseguire applicazioni di terze parti. Facendo un puro calcolo matematico, 720.000 su 4,6 milioni rispecchia circa il 16% del mercato, un dato non proprio stellare. Al momento Pebble è il primo grande venditore di SmartWatch moderni, circa 1 milione di unità dal lancio del 2013 fino al 2014. E’ vero che Google ha avuto meno tempo per pubblicizzare il prodotto, iniziando la spedizione nell’estate scorsa, ma ci si aspettava molto di più da una società con il nome Google sul suo sistema operativo.

Un altro concorrente per Google è Samsung, con i suoi Smartwatch alimentati da Tizen (samsung-powered) e sebbene Canalys non ha fornito numeri specifici, ma non ci allontaniamo di molto dal milione di pezzi.

Android Wear è supportato attualmente su sei dispositivi, dagli OEM come Motorola, LG e Sony e deve ancora fare i conti con il futuro Apple Watch, che sarà in vendita a partire da aprile.

Tuttavia, come per Android Wear, anche il dispositivo Apple non sembra avere una durata d batteria tale da impressionare la folla, ma il nome che porta, con la stigmate di primo dispositivo indossabile Apple, sembrerebbe avere un futuro roseo assicurato.

A completare i numeri di Canalys si sono una serie di indossabili, più che altro base band che comprendono dispositivi come Fitbit, Jawbone e Xiaomi. Fitbit è ancora il “leader mondiale” in questo mercato, ma Xiaomi con Mi Band sta recuperando velocemente il terreno perduto.

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