A partire dal prossimo mese si Gennaio 2017, la nota compagnia Sky TV utilizzerà la tecnologia proprietaria AdSmart al fine di inoltrare al pubblico annunci pubblicitari che rispecchino le esigenze del singolo utente secondo uno schema di analisi delle preferenze.

La soluzione Sky AD ha trovato posto nel Regno Unito già nel 2013 ed a seguito di un fruttuoso periodo di testing, si è deciso di utilizzarla anche entro i confini del nostro paese. Scopriamo come funziona.

Sky ADSmart utilizza fondamentalmente una serie di dati quali la posizione dell’utente ed il piano di abbonamento scelto per produrre contenuti pubblicitari ad hoc. In tal senso, si potranno proporre spot differenziati per ogni utente del network e quindi una maggior probabilità per gli inserzionisti di indirizzare i propri annunci senza andare per così dire “alla cieca”. Gli annunci, inoltre, saranno validi unicamente per posizione geografica e perciò resta fermo il fatto che questi siano espressamente indirizzati ad un utente, o ad una fascia di utenti residenti, specifico. ADSmart si renderà attivo a bordo dei decoder My Sky ed inizialmente solo per i canali via satellite. Nessuna connessione ad internet si renderà necessaria e non vi saranno, quindi, annunci in versione on-demand.

In merito alla nuova proposta Sky troviamo il parere del Garante per la privacy che ha riferito le limitazioni di utilizzo per il servizio quale metodo per la raccolta dati in forma aggregata. Resta, comunque, attiva la possibilità per l’utente di non accettare le condizioni di utilizzo a seguito anche dell’informativa sul servizio che la società rilascerà in fase di completamento del progetto. Che ne pensate?

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