Facebook

Siete minori di 16 anni? Allora rischiate seriamente di non poter più utilizzare legalmente in Europa i social network come Facebook, Twitter, Instagram ed addirittura potreste dover rinunciare ai servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp e Skype.

L’Unione Europea è infatti pronta a varare nuove regole per la fruizione dei contenuti offerti dalla rete ed in particolar modo dai social network ed i servizi di messaggistica istantanea e che potrebbero vietare agli adolescenti, sotto i 16 anni, di accedere a Facebook, WhatsApp, Instagram, Twitter se non con l’esplicito consenso di un genitore.

Fino ad oggi niente Facebook e WhatsApp per i minori di 13 anni

Attualmente Facebook ed i vari social network, così come i servizi di messaggistica istantanea più importanti, hanno aderito alle politiche della US Children’s Online Privacy Protection Act ed alle normative europee che vietano l’utilizzo di questi portali ai minori di 13 anni, ma se il nuovo disegno di legge del Parlamento Europeo dovesse venire approvato, l’innalzamento dell’età minima a 16 anni potrebbe avere conseguenze davvero rilevanti per social network e servizi di messaggistica istantanea, prevalentemente usati proprio da minori e sui quali sono stati importanti investimenti.

Domani è il giorno della verità. Gli adolescenti tremano.

Domani, 17 dicembre, sarà il giorno della verità: il Parlamento Europeo dovrà infatti discutere e votare le nuove norme sulla protezione dei dati personali e quindi l’emendamento che porta l’età minima per creare ed utilizzare un account sui social da 13 a 16 anni. Nel caso le commissioni chiamate ad esprimersi dovessero approvare i cambiamenti proposti, già ad inizio 2016 potrebbe scattare l’obbligo per i Paesi membri dell’Unione Europea di adottare i nuovi regolamenti entro due anni.

E’ importante specificare che se da un lato per i minori di 13 anni continuerà a vigere un divieto assoluto di accesso ai social network, le nuove normative prevederebbero per gli adolescenti compresi tra i 14 ed i 16 anni, l’accesso a Facebook e simili ottenendo un consenso esplicito di un genitore, mamma, papà od un eventuale tutore legale.

Normativa efficace o controproducente?

La nuova normativa potrebbe inoltre avere un risvolto anche negativo visto che già attualmente molti bambini sotto i 13 anni ed addirittura anche sotto i 10 anni utilizzano regolarmente social network e servizi di messaggistica istantanea grazie alla creazione di falsi profili o barando sull’età di nascita e sicuramente un ulteriore restrizione potrebbe spingere degli adolescenti a violare queste normative pur  di non rinunciare a Facebook e WhatsApp, ormai entrati a far parte, costantemente, della loro vita.

Cosa ne pensate di questo possibile divieto di accesso a Facebook, WhatsApp ed agli servizi online per chi ha meno di 16 anni? Aspettiamo i vostri commenti nel box sottostante.



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