Secondo quanto emerso da una ricerca effettuata dal team di Norton by Symantec sembra che gli italiani siano convinti di essere al sicuro quando si utilizza una connessione Wi-Fi pubblica, mettendo a rischio i loro dati sensibili con eccessiva leggerezza.

L’ultimo Norton Wi-Fi Risk Report si è basato su un target di 15.000 persone in tutto il mondo ed ha studiato i comportamenti degli utenti durante l’uso di reti Wi-Fi pubbliche: ne è emerso che ben il 60% degli italiani mette costantemente a rischio la propria privacy per avere accesso ad una connessione Wi-Fi gratuita e risparmiare il proprio traffico dati.

Oltre all’incuranza per la protezione dei propri dati sensibili, dal report emergono dei comportamenti a dir poco inaspettati: il 15% degli utenti italiani – quindi circa un italiano su sei – ammette di aver navigato in siti porno sotto rete Wi-Fi pubblica e in luoghi piuttosto curiosi: il 36% ha raccontato di averlo fatto a casa di amici, il 35% in strutture alberghiere, il 33% in un bar o in un ristorante ed il 30% per strada ed il 17% nelle biblioteche.

Sebbene l’Italia risulti tra le percentuali più alte in Europa, su scala mondiale c’è chi ha saputo fare di meglio: negli Stati Uniti la percentuale di “spregiudicati” sale al 20%, ancora più numerosa in India con il 31% e in Brasile con il 30%.

Guardando il quadro generale della statistica, l’89% degli intervistati ha ammesso di mettere le proprie informazioni personali a rischio durante l’utilizzo di una wi-fi pubblica e sotto tale connessione il 58% accede alla propria casella e-mail, il 54% ai propri profili social, il 47% condivide foto e video ed il 17% entra nel proprio conto bancario online o inserisce informazioni di natura finanziaria.

In Italia sono ancora molti gli utenti che non si preoccupano della protezione dei propri dati personali con una navigazione Internet in Wi-Fi: il 44% degli utenti non utilizza il VPN, ovvero un Virtual Private Network, una tecnologia in grado di stabilire una connessione Internet sicura al 100% attraverso un tunnel virtuale criptato. Sfortunatamente, ben il 22% degli italiani non sa nemmeno cosa sia e non ne ha mai sentito parlare.

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FONTESymantec.com