Se in Italia  i nostri figli sono “distratti” dai videogiochi o dai social network (e anche dal sole che caratterizza il nostro Bel Paese), non consola che in Gran Bretagna i genitori siano dovuti passare ad azioni più concrete: far intervenire gli istituti scolastici in supporto. E’ recente la notizia riportata sul DailyMail che informa come la scuola  King Solomon Academy, abbia utilizzato una misura  “decisamente radicale” per arginare la mancanza di studio e per migliorare i voti degli imminenti esami.

A onor del vero, la richiesta non è partita dalla scuola ma da genitori che frustrati hanno richiesto l’intervento dell’istituto, il quale ha pensato bene di confiscare ogni tipo di apparecchio videoludico di proprietà degli studenti.

La scuola di cui si parla nell’articolo è la King Solomon Academy, un istituto notoriamente serio con  metodi di apprendimento molto rigorosi,  che deve la sua fama anche grazie ai voti più alti che vengono riportati in tutto il  Regno Unito.

Pur di non perdere il suo prestigio, la King Solomon ha accolto la richiesta dei genitori ed ha provveduto a sequestrare PlayStation 4, Xbox  One o smartphones dalle abitazioni dei suoi allievi: “Non tolleriamo alcuno strumento di distrazione per i nostri figli e chiediamo ai professori di tenere questi dispositivi fino a che i nostri ragazzi non si comporteranno meglio“, hanno richiesto al preside dell’istituto, Max Haimendorf.

Un gesto forte avvenuto previo consenso dei genitori, che ha dato origine in seguito alla confisca dei preziosi giochi di distrazione, nella speranza che il miraggio della restituzione invogli gli studenti incriminati a studiare di più. Qualcuno penserà ad un gesto forse spropositato, ma quanti genitori non hanno già attuato in solitudine questa soluzione come extrema ratio?