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Samsung, a causa di una rinnovata competitività, si troverebbe tagliata fuori dalla top five degli smartphone venduti nel mercato cinese.

I produttori locali, infatti, riescono a garantire dispositivi comunque all’avanguardia, ad un costo però decisamente più contenuto rispetto, ad esempio, a Samsung. La Cina, uno dei più grandi paesi produttori di smartphone, è lo specchio delle difficoltà dell’azienda sudcoreana, ad oggi non in grado di far breccia nel mercato cinese. A conti fatti, Samsung dovrebbe intensificare maggiormente la sua influenza nel Paese per poter mantenere la propria leadership a livello globale, altrimenti il rischio è che una crisi passeggera possa tramutarsi in qualcosa di ben più serio.

Non è solo Samsung, però, a vivere questa situazione. Sono molti, infatti, i grandi marchi che si trovano in flessione e in competizione con l’ascesa delle società cinesi emergenti e, se fino a qualche tempo fa la cosa poteva non rappresentare un problema, oggi la cosa si è fatta improvvisamente più preoccupante.

Secondo un’analisi condotta da Strategy Analytics, al primo posto come produttore di smartphone in Cina troviamo Huawei (con il 15,2% del mercato), seguita da Xiaomi (13,8%) e Apple (l’unico marchio non made in China ad avere un ottimo riscontro pari al 13,1%). Chiudono al quarto e quinto posto altre due aziende poco conosciute come Vivo (10%) e Oppo (9,2%). Ma sono tantissime altre le aziende in ascesa, e per Samsung e altri grandi marchi si prospettano tempi duri.