Samsung Galaxy S8

Samsung sta affrontando un periodo di crisi dovuta all’insuccesso e ai problemi causati dall’ultimo arrivato della serie Galaxy Note. Tuttavia, non c’è tempo da perdere ed il colosso sudcoreano deve già rimboccarsi le maniche per il prossimo flagship della serie S, ovvero Samsung Galaxy S8.

Sembra che la compagnia non si stia adagiando sugli allori e recenti indiscrezioni affermano che la compagnia abbia dato il via allo sviluppo firmware di Samsung Galaxy S8. La ROM in questione è in fase di sviluppo per i mercati di Cina, Francia, Germania, Italia, Corea, Polonia, Regno Unito e Stati Uniti; i restanti mercati seguiranno una volta realizzata una build stabile che possa adattarsi a diversi paesi.

Samsung Galaxy S8

Ad ogni modo, sarebbe errato pensare che tutto ciò potrebbe suggerire un rilascio anticipato di Samsung Galaxy S8; ricordiamo che nello stesso periodo dell’anno del 2015, Samsung aveva rilasciato il programma di sviluppo del firmware dedicato a Galaxy S7. Questo può solo suggerire solo che il lancio del prossimo flagship della compagnia avrà luogo proprio all’evento nel quale è stato programmato, dunque per Domenica 26 Febbraio 2017, prima del Mobile World Congress 2017 di Barcellona.

Come è possibile immaginare, Samsung ha molto su cui lavorare per stupire i propri utenti, soprattutto dopo l’accaduto con Note 7. Sembra, infatti, che le recenti indiscrezioni parlino di due varianti di Samsung Galaxy S8, una con display da 5.1 pollici con risoluzione 2K ed una con pannello da 5.5 pollici 4K, entrambi con tecnologia Super AMOLED. Altri rumor parlano anche del chip a 10 nm realizzato con Qualcomm, lo Snapdragon 830, mentre altre varianti continueranno ad integrare il proprietario Exynos, in particolare il chip 8895.

In conclusione, c’è ragion di credere che la configurazione dal display più ampio di Samsung Galaxy S8 integrerà anche un doppio modulo fotocamera, inoltre sembra che S Voice verrà sostituito con un nuovo assistente; la recente acquisizione di Viv Labs da parte di Samsung avvalora particolarmente quest’ultima ipotesi.

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