Samsung accusata di violare brevetti biometrici con i suoi ultimi smartphone

Samsung accusata di violare brevetti biometrici con i suoi ultimi smartphone

Samsung è alle prese con nuovi guai giudiziari. Il produttore di Seoul – che in passato si è reso protagonista di dispute avverso ad Apple – è infatti chiamato in giudizio da PACID Technologies, una società che si occupa di tecnologia relativa alla crittografia. L’oggetto del contendere riguarda l’illecito utilizzo di tre brevetti biometrici da parte di Samsung senza concedere licenze. Come documenta la stessa azienda, due dei brevetti in questione sono stati correttamente depositati negli Stati Uniti, mentre il terzo è da ricercare nella Corea del Sud.

Ora, secondo quanto sostenuto da PACID Technologies, Samsung avrebbe attinto a piene mani sul materiale incriminato al fine di sviluppare le tecnologie di riconoscimento biometrico presenti sui suoi ultimi smartphone Android top di gamma. Il riferimento parte dal lettore di impronte digitali sino a convogliare allo scanner dell’iride, prerogativa tipica dei dispositivi Samsung più recenti e, nello specifico, da Galaxy Note 7 sino agli ultimi Galaxy S9 e S9 Plus.

PACID Technologies richiama espressamente un buon numero di terminali commercializzati in questi anni dal gigante di Seoul, a tal punto da partire dall’ormai datato Galaxy S6 – che non riceverà l’ultimo Android 8.0 Oreo con annessa personalizzazione Samsung Experience 9.0 – sino ai modelli di fascia alta ufficializzati durante il corso dello scorso anno. L’azienda contesta altresì l’illecito utilizzo dei tre brevetti, ritenuti violati dal servizio di gestione proprietario delle identità PASS e dalla piattaforma di sicurezza aziendale mobile KNOX.

La causa è stata depositata il 6 aprile ma non troviamo menzione specifica della somma di denaro richiesta da PACID Technologies avverso al produttore coreano. Vedremo ad ogni modo come si evolverà la vicenda e se Samsung riuscirà a spuntarla nell’ennesima questione di violazione dei brevetti, dopo l’ormai famosissima disputa che l’ha vista contrapposta ad Apple nella controversia del 2012.

FONTE: PhoneArena