Come da disposizioni dell’Unione Europea, fin dallo scorso 15 giugno 2017 è entrato ufficialmente in vigore il cosiddetto Roaming Zero: la nuova norma europea offre la possibilità di poter viaggiare all’interno degli stati membri continuando ad utilizzare il proprio smartphone con i costi dei piani tariffari nazionali.

L’AGCOM – l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – si era già espressa a riguardo affermando di mantenere gli occhi aperti sull’operato dei vari gestori telefonici italiani al fine di far rispettare il nuovo regolamento europeo.

Il Roaming Zero può comunque prevedere alcune eccezioni che però – in Italia – devono essere concordate ed approvate dall’AGCOM. Secondo un report di Nova24, invece, sembra che alcuni gestori italiani come TIM e Vodafone abbiano stabilito le eccezioni del Roaming Zero in modo unilaterale.

Tra le tariffe “sospette”, ad esempio, i piani Vodafone RED e Vodafone Pass, la promo TIM Special Medium, che offre in roaming solo 2 GB di traffico dati su 4 garantiti dalla promozione e Supergiga & Music di TIM che offre 10 GB di traffico di cui 6 utilizzabili in Europa. Per questo l’Autorità italiana ha deciso di avviare un’indagine per far luce sulla faccenda e cercare di capire se questi limiti possano rispettare o meno le nuove normative europee.

Il commissario AGCOM Antonio Nicita ha inoltre spiegato che “il regolamento permette di fare eccezioni per offerte particolarmente scontate, ma ritengo che non possa valere per quelle lanciate dopo la fine del roaming. Altrimenti si potrà sempre trovare un modo per discriminare il traffico europeo. Ecco perché sono abbastanza fiducioso che respingeremo queste mosse degli operatori”. Secondo Nicita già la prossima settimana partirà un richiamo formale per gli operatori che non hanno rispettato il regolamento europeo. Non resta quindi che attendere i prossimi giorni per saperne di più.

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