Come è ormai risaputo, a partire dal 15 giugno 2017 gli operatori di telefonia mobile dovranno adeguarsi alla nuova normativa europea del Roaming Like at Home grazie al quale saranno applicate le stesse condizioni e tariffe del Paese di residenza anche sul suolo dei Paesi appartenenti all’Unione Europea.

Wind e Tre sono stati i primi gestori ad adeguarsi alle recenti normative, ma nella giornata di ieri, 28 maggio 2017, anche il gestore TIM ha cominciato a muovere i primi passi verso la regolamentazione del roaming, aggiornando la decrizione di alcune sue offerte dove specificano che i minuti di conversazione ed i GB di traffico dati possono essere utilizzati anche nei Paesi membri dell’Unione Europea.

Il primo indizio è apparso su Twitter, dove un utente ha chiesto esplicitamente: “novità sul roaming europeo? Il 15 giugno si sta avvicinando :)” e dove TIM ha semplicemente risposto: “Ciao, dal 15 Giugno 2017 TIM si adeguerà al nuovo Regolamento Europeo sul ‘Roaming Like at Home’, continua a seguirci #TIM4U”.

In seguito, la redazione di Mondomobileweb.it ha contattato il Servizio Clienti 119, il quale ha comunicato loro che la nuova eurotariffa non è ancora entrata in vigore.

Ad ogni modo a sorpresa all’interno dell’applicazione TIM si possono notare le soglie delle proprie offerte attive disponibili ed utilizzabili all’interno dell’Unione Europea.

In merito a tali informazioni contrastanti noi di KeyForWeb.it abbiamo provveduto a domandare ulteriori delucidazioni alla pagina Facebook ufficiale di TIM, la quale ha così risposto:in merito alla tua richiesta, non conosciamo la data prevista per l’aggiormamento al roaming europeo. Ti invitiamo a tenerti aggiornata sul nostro sito. Restiamo a tua disposizione #TIMmobile. Buona giornata da TIM!“.

Di seguito lo screenshot della conversazione appena avvenuta nella mattinata di oggi, 29 maggio 2017:

Un vero e proprio mistero quello di TIM e la sua eventuale adesione anticipata al roaming europeo: a questo punto non ci resta che attendere ulteriori dichiarazioni ufficiali da parte del gestore e nel frattempo ricordiamo che i Paesi dell’Unione Europea e i Paesi dell’Area Economica Europea (EEA) coinvolti nei vantaggi delle nuove normative sul roaming sono i seguenti: Regno Unito, Francia, Germania, Austria, Belgio, Olanda, Grecia, Spagna, Bulgaria, Portogallo, Cipro (esclusa la repubblica Turca di Cipro del Nord), Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, (inclusi Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte, Martinica),  Gibilterra,  Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Polonia,  Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Ungheria.

Di seguito il tweet originale citato poco fa:

  • kalabro

    proprio per via di questa incertezza, non ho accettato il passaggio da wind, da tempo molto più trasparente su tethering e roaming internazionale…