riparare iPad Pro 9.7

Nel giorno del debutto in Italia di iPad Pro 9.7 arriva l’immancabile analisi condotta dal <<solito>> iFixit volta a capire lo stato di riparabilità del nuovo tablet Apple. Il giudizio, com’è facile intuire, spegne qualsivoglia auspicio degli utenti di poter metter mano, in modo fai da te ed artigiano, sul più recente dispositivo iOS messo in commercio dal colosso capitanato dal CEO Tim Cook: riparare iPad Pro 9.7 è pressoché impossibile. Una sentenza, quella dei ragazzi di iFixit, snocciolata da motivazioni pratiche e, soprattutto, da meri e crudi numeri, allorché il punteggio comminato dagli esperti circa la possibilità di aggiustare il nuovo tablet Apple è prossima allo zero. Due decimi, nello specifico, score addirittura più basso del fratello maggiore da 12.9 pollici inaugurato lo scorso settembre.

Le motivazioni sono diverse e gli ostacoli inerenti al disassemblaggio di iPad Pro 9.7 molteplici. Spicca in primo luogo l’impossibilità di rimuovere il connettore Smart Connector, mentre ad aggravare il costo di riparazione del display del tablet Apple e, per converso, il rischio di danneggiare, durante l’apertura del dispositivo di cui trattasi, il display LCD è la fusione di quest’ultimo con il vetro del pannello frontale; immancabile inoltre il classico l’adesivo che fa rendere tutto più complicato, scoraggiando anche i più esperti dal tentativo di smontare iPad Pro da 9.7 pollici. Prodotto indubbiamente dotato di componentistiche hardware di prim’ordine – ad incominciare dal prestante processore Apple A9X, passando per le fotocamere da 12 e 5 megapixel e, soprattutto, da un rinnovato e ben risoluto display, in grado di riprodurre fedelmente le varie tonalità cromatiche – ma assai delicato ed impossibile da riparare in modo manualizzato.

iFixit ha altresì posto uno sguardo alle principali elementi implementati da Apple sul più recente dispositivo iOS. Detto del chipset proprietario, il colosso di Cupertino ha fatto leva su due gigabyte di memoria RAM LPDDR4 firmate Samsung (K3RG1G1), diverse soluzione di memoria interna NAND Flash – prodotta da Hynix – ed il giroscopio a sei assi InvenSense; la batteria spalmata sulla scocca è invece da 7.306mAh (3.28v, 27.91Whr), un valore di poco superiore al precedente iPad Air 2 e che, stando a quanto snocciolato dalla stessa Apple, dovrebbe assicurare una autonomia pari a 10 ore d’utilizzo. Dato quest’ultimo che, sebbene sia soltanto orientativo e non troppo fedele alla realtà, sembrerebbe esser stato confermato anche dalle prime recensioni internazionali.

iPad Pro 9.7 è disponibile in data odierna in tutti i vari Apple Store sparsi per l’Italia. Il prezzo di listino – non proprio popolare, sebbene parzialmente giustificato dall’interessante scheda tecnica – del nuovo tablet Apple è di 689 euro sull’unghia per quanto concerne la versione Wi-Fi con 32 gigabyte di spazio di archiviazione interno. Esborso pepato, al quale bisogneranno tuttavia aggiungersi ulteriori 150 euro per portare a casa la variante dotata di connettività dati, mentre il passaggio tra una versione e l’altra è di 180 euro, pronti a comporre il tetto limite di ben 1199 euro nel caso di tablet Apple da 9.7 pollici dotato di 256GB di storage interno (non espandibili) e connettività 4G LTE.

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  • francesco richichi

    Sono un ex Apple..
    Da quando il direttore finanziario è un Italiano i prodotti Apple hanno una vita molto breve.. Tutto è fatto per non poter effettuare alcun upgrade e per poterne decretare la premorienza tecnica.. E’ molto tempo ormai che è morto S.Jobs.. Ormai è meglio stare lontano da questi prodotti che “dentro” a parità di soldi spesi sono estremamente modesti