Gioco online

In tutto questo bailamme di proposte d’accordo, di ordinanze regionali e comunali, di pareri espressi in conferenze dalle associazioni di categoria e da politici su tutto quello che riguarda il mondo del gioco ed i casino con bonus, non si può fare a meno di riferire i pensieri del Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che vuole far arrivare i suoi concetti su questo argomento e sulle sue tematiche: sostanzialmente, e sunteggiandolo, il pensiero del Commissario sottolinea che la comunicazione commerciale di un “prodotto pericoloso” come il gioco con vincita in danaro richiede cautele importanti che possano contrastare e contrapporsi all’espandersi del “fenomeno gioco”. Ovviamente, per i due comparti del gioco terrestre e del gioco online bisogna mettere in campo una tutela preventiva per il giocatore e questo “assume una importanza strategica”.

Nell’italico ordinamento sul gioco, che è in linea con i principali Paesi europei, come si sa non si pone un divieto assoluto -per il momento- per le comunicazioni commerciali a pagamento, ma sottopone regole precise sui loro contenuti e sulle modalità di diffusione. Proprio tali norme rischiano, però, di sovrapporsi alle competenze tra le Autorità coinvolte e questo mette in atto un “cerchio rischioso” dal quale poi è difficile uscire. Quindi, si aspettano certamente le regole “nazionali”, ma questa volta devono essere “correttamente perimetrate” e trasparenti in modo da poter garantire a ciascuna Autorità coinvolta una lettura chiara dei propri ambiti d’azione e scongiurare, sopratutto, quelle “pericolose zone d’ombra” che hanno portato il settore “sino all’attuale situazione” di caos generale.

Quello che il Commissario vuole sottolineare, a parere di chi scrive, è che il gioco patologico è un evidente problema sociale derivante dall’abuso del gioco e che si può sviluppare dalle dipendenze commerciali ed ha una rilevanza che si può trasporre anche alla dimensione online. Il comparto del gioco nello scenario del nostro Paese è complesso e resta ancora oggi “marginalizzato normativamente”, ed è impossibile pensare di dettare norme sulla pubblicità tendendo ad escludere la Rete.
Certamente si è fatto appello alla correttezza degli operatori e ciò è diventato uno strumento di tutela, ma che senz’altro necessita di norme, regole e disposizioni precise proprio per questo segmento del gioco che ha difficoltà, ancora oggi, ad essere completamente controllato e ben gestito. Le norme nazionali sono importantissime e da queste ne deriva la solidità del settore e la sua concorrenza con i mercati esteri dove, magari, le normative sono già in atto da tempo e quindi consolidate.

Si auspica quindi, che con la futuribile bozza d’accordo per il riordino del gioco si riesca ad inserire anche “qualcosa” che riguardi il segmento online del gioco anche se, sino ad oggi, sembra che si sia pensato, in quell’accordo, solo al gioco fisico e non all’altro segmento che necessita, anch’esso, di chiare regolamentazioni. Fermo restando, ovviamente, che incentivare le aziende che operano online a sistemi di autodisciplina, condividere altre esperienze regolamentari presenti in altri Paesi europei, informare i giocatori sulla responsabilità individuale e di come avvicinarsi al gioco considerandolo un sano divertimento ed accompagnarli verso la sua cultura rimangono gli strumenti più importanti per ottenere un segmento di gioco più tutelato, sano e divertente.



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