rompere il display

Rompere lo schermo di uno smartphone è una cosa veramente fastidiosa e il fastidio deriva non solo per l’esborso economico che comporta, riparazione o nuovo acquisto che dir si voglia, diventa anche fastidioso il suo utilizzo da guasto, come anche lo stare senza per la sua sostituzione/riparazione. Penso che sia capitato almeno alla metà di voi! I modi per rompere un display sono molteplici, il più classico è quello causato dallo scivolamento dello smartphone dalle mani con la conseguente rovinosa caduta a terra, ma non solo. A volte capita di tenerlo in mano e di urtarlo per sbadataggine contro uno spigolo, un mobile, ecc.  Ma la rottura di uno smartphone non riguarda solamente il display, c’è la rottura hardware, la rottura per annegamento, la perdita, ecc.

Ciò che può consolarci è che noi Italiani non siamo i più sbadati a livello mondiale ma nemmeno quelli più attenti. Da una ricerca statistica emerge che siamo più distratti degli inglesi ma molto meno dei cinesi, messicani e indiani per quanto attiene le rotture accidentali del display.

Il discorso potrebbe proseguire con mille sfaccettature, che possiamo riassumere tramite un’infografica realizzata da Recovery Data, azienda specializzata in recupero dati da supporti digitali di qualsiasi genere, dagli hard disk agli smartphone e tablet. Vengono di seguito raccolti i dati di numerose ricerche sul tema del ciclo di vita media di un dispositivo mobile: quanto spesso viene sostituito, quali sono le cause di rottura più comuni e anche quali utenti sembrano essere più imbranati di altri. Per un approfondimento, basta effettuare lo scroll della pagina e consultare l’infografica pubblicata.

Infografica-La-vita-di-uno-smartphone

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