Qualcomm sbaglia il calcio d'angolo, KGI rileva dettagli inediti sul sensore ad ultrasuoni di nuova generazione

La bomba lanciata pochissimi giorni fa da Qualcomm è stata accolta con clamore dal pubblico, l’azienda ha infatti presentato un nuovissimo sensore ad ultrasuoni capace di andare a rilevare l’impronta degli utenti anche al di sotto del display ed altri materiali. Un annuncio che ha permesso a numerosissime aziende del settore di prendere fiato e continuare tranquillamente lo sviluppo dei propri device.

Qualcomm ha riferito che questo strabiliante sensore ad ultrasuoni sarebbe pronto ad arrivare sul mercato entro il Q4 2017. Il famoso Ming-Chi Kuo di KGI ha però avanzato delle sue ipotesi e critiche sulle tempistiche confermando che sono tutte fin troppo ottimistiche. Sebbene al Mobile World Congress di Shanghai sia stato mostrato un prototipo VIVO dotato di questo particolare chip i problemi emersi sono principalmente 3:

  1. Il lettore di impronte digitali non sempre riconosce bene l’impronta dell’utente;
  2. Il riconoscimento della stessa impronta è davvero troppo lento;
  3. Una volta riconosciuta l’impronta anche lo sblocco del device è fin troppo pento.

Qualcomm e Apple poi non sono in buonissimi rapporti, oltre questo la produzione di massa di iPhone 8 sarebbe davvero dietro l’angolo, quindi difficile vedere questo sensore già su questo dispositivo. A questo punto verrebbe tutto rimandato oltre metà 2018 se non verso la fine dello stesso anno. Apple dovrà farsene una ragione e trovare una soluzione alternativa.



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