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La nuova PS4 Pro è approdata sul mercato, ma non senza polemiche. Secondo quanto riferisce Peter Nagy, Amministratore Delegato e Responsabile dello sviluppo presso Gamesfarm, la quale si occupa della produzione di Vikings: Wolves of Midgard, infatti, la delusione in merito alla nuova console concepita da Sony è quanto mai palpabile, e limitata dalla presenza di PS4 e della retro-compatibilità introdotta. Ecco quanto è stato riferito ai microfoni di Gaming Bolt nel corso di una recente intervista diretta:

Per noi sviluppatori il problema maggiore è la retro-compatibilità obbligatoria. Ottimizzare il gioco su una singola piattaforma è assolutamente fattibile, mentre ottimizzarlo per più console dotate di hardware differenti è fastidioso, richiede costi aggiuntivi e non ci permette di concentraci a dovere sullo sviluppo del gioco. In aggiunta, tutto questo non porterà miglioramenti in termini di gameplay, ma solo a livello visivo. Capisco la necessita di stare al passo con le nuove tecnologie tra cui 4K e VR tuttavia penso che con Playstation 4 Pro, Xbox One S e la futura Scorpio, il mercato delle console potrebbe diventare troppo affollato.

Nell’occasione, inoltre, si è anche discusso dello sviluppo del nuovo titolo di casa Gamesfarm e che i punti deboli sono al momento CPU e memoria su PS4 Tradizionale e che, già dalle prime fasi di sviluppo, si sono manifestati i primi problemi anche su PS4 Pro dove, di fatto, la situazione cambia poco.

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  • io so solo che sto giocando a rise of the tomb raider su ps4 pro, ed è uno spettacolo x gli occhi