Project Fi

I rumors sono stati confermati: Google ha ufficialmente annunciato Project Fi, la sua prima rete mobile.

Al momento funzionerà solamente negli Stati Uniti: l’abbonamento costerà 20 dollari al mese e gli utenti che sceglieranno di sottoscriverlo, potranno spostarsi tre le reti dei due operatori con cui Big G ha stretto un accordo (T-Mobile e Sprint) e la rete Wi-Fi, in modo da avere sempre il miglior segnale. Con Project Fi, i dati non usati nel periodo mensile, non verranno persi, ma rimborsati. È previsto anche un abbonamento limitato a 10 dollari al mese per Giga Byte, che prevede esclusivamente il traffico dati senza traffico chiamate né messaggi: quindi 20 dollari per 2 GB, 30 dollari per 3 GB, etc..

Google ha più volte ribadito che l’idea di Project Fi non è stata proposta per competere nel mercato principale di telefonia mobile, ma che  userà questo nuovo servizio come piattaforma sperimentale per Android. Di fatto, però, sia il nome che il servizio di Google potrebbero influenzare, e neanche poco, questo mercato. Inizialmente, soltanto i possessori di un Motorola Nexus 6 potranno usufruire del servizio offerto da Big G: questa scelta, è stata presa per poter arginare i primi problemi riscontrati con l’avvio della piattaforma, una specia di Beta testing quindi, e allo stesso tempo potrebbe spingere nuovi utenti ad acquistare l’ultimo smartphone definito proprio dalla compagnia stessa , un “Android puro”.
La rete di Google non è completamente nuova: si allaccerà infatti alle due grandi compagnie statunitensi, Sprint e T-Mobile, con cui l’azienda californiana ha raggiunto un accordo come MVNO (Mobile Virtual Network Operator), cioè un operatore che usa l’infrastruttura non di proprietà per dare un servizio (in Italia per esempio, esistono medesimi accordi fatti da compagnie minori come PosteMobile o Coop Mobile)
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Insomma, questo servizio si prepara al mercato con ottime potenzialità  seppur non è loro intenzione, cambiare radicalmente l’industria telefonica attuale: il nome Google ha sempre una sua certa risonanza, nel mondo della tecnologia, e lo scopo sarà proprio sfruttarne il marchio per espanderlo al pubblico di tutto il mondo.

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