Prey PlayStation 4, la nostra recensione completa sul nuovo titolo di Arkane Studios

Abbiamo avuto modo di giocare il nuovo capolavoro di Arkane Studio, Prey, un gioco in sviluppo da diversi anni che è riuscito a generare intorno a se un Hype davvero enorme. Il videogioco rappresenta uno dei titoli più interessanti in uscita questa primavera, dagli autori del già famosissimo Dishonored non ci si poteva che aspettare un titolo di altissimo livello. Nel nuovo capolavoro pubblicato da Bethesda ci ritroveremo fin da subito immersi nell’azione vestendo i panni dell’oggetto di un esperimento il cui sviluppo sarà destinato a cambiare per sempre l’umanità.

A Bordo della Talos I

Il gioco è ambientato all’interno di una stazione spaziale che orbita attorno alla Luna. Corre l’anno 2032, quindi esattamente tra 15 anni rispetto il nostro presente. Il videogame ci chiede di scegliere il sesso del personaggio principale, Morgan Yu, che può essere quindi di sesso maschile o femminile. Iniziamo la nostra giornata con un meraviglioso buongiorno dato da robot spaziali e voci elettroniche all’interno del nostro appartamento. Subito iniziamo la giornata lavorativa inserendo la tuta ed incamminandoci verso il nostro obiettivo. Fin da subito capiamo che qualcosa non va. Il giocatore viene spronato ad esplorare il Talos I per andare a scovare tutti i segreti celati nelle profondità nascoste della struttura spaziale.

Narrativa

Il gioco è dotato di solide basi narrative molto intriganti che ci lanciano nel vivo dell’azione fin dai primissimi minuti di gioco. Non ci ritroveremo enormi tutorial, ma dopo una semplice e breve fase iniziale il gioco è subito capace di spingere i giocatori a voler sapere di più ed informarsi attraverso tutto il materiale presente nel corso della storia. Perché gli scienziati stanno svolgendo esperimenti su di noi? Perché ci ritroviamo in questa stazione spaziale? Cosa sta succedendo? Ecco le domande che ci perseguiteranno lungo tutto il corso della narrazione e che solleticheranno la nostra attenzione.

GamePlay

Dopo esserci svegliati dopo pochi minuti all’interno del nostro appartamento ci ritroveremo ben presto ad essere imponenti dinnanzi alla furia distruttiva di alcuni esseri alieni che hanno preso il controllo dell’intera struttura. Tutto l’equipaggio viene ucciso e sebbene il tutto possa sembrare banale, credeteci, Prey è capace di tenere la suspense sempre alta ai massimi livelli. Lo stile di gioco ricorda molto quello di Super Metroid e Bioshock, i comandi sono praticamente basilari e la difficoltà è adatta ad ogni tipo di pubblico. Ovviamente se decidere di giocare alla massima difficoltà sappiate che sarà molto difficile riuscire a proseguire senza perdere molte vite e trovare stratagemmi particolari per riuscire a mettere K.O. i nemici diventa quindi fondamentale ed altrettanto importante è la funzione del fucile GLOO Gun che permetterà sia di creare nuove piattaforme che di rallentare gli stessi nemici che talvolta però peccano per intelligenza basta nasconderci per qualche secondo infatti per riuscire a far perdere le nostre tracce. Viene poi data estremamente importanza alla raccolta di materiale attraverso il quale Morgan potrà anche realizzare attraverso apposite stazioni nuovi oggetti.

Indagare è bello

Come subito evidente all’interno del Gameplay Prey è uno di quei giochi che spinge gli utenti non solo a giocare e sparare, viene data anche vasta importanza alla narrativa inserendo in praticamente ogni luogo del materiale che il giocatore dovrà raccogliere e leggere. Questo permetterà, seppur lentamente, di farsi una chiara idea di cosa sta accadendo ed i segreti verranno via via svelati. Ci ritroveremo a dover seguire indizi e scoprire oscure verità su quello che è il nostro passato, impareremo poi a conoscere qual è il nostro preciso ruolo all’interno della TranStar. Uno degli aspetti fondamentali del gioco, e non smetteremo mai di ripeterlo, è infatti proprio l’esplorazione. Prendetevi il vostro tempo ed esplorate, aprite tutto, la base spaziale è infatti enorme e ricca di materiale anche negli angoli più bui.

Il tuo approccio, il tuo stile

Il gioco ha delle meccaniche ben precise, ma anche un’altra cosa è ben chiara fin da subito: la libertà che viene data ai giocatori. Questo è evidente fin dai primi minuti di gioco. I Player avranno infatti a disposizione diversi metodi per riuscire a completare i vari obiettivi che, a loro volta, potranno anche essere portati a termine a proprio piacimento. Naturalmente è presente un binario narrativo, ma non è così rigido come magari altri giochi impongono. C’è una porta da aprire? Potremmo scegliere se scovare la chiave magnetica per attraversarla nel modo più semplice, ma questo potrebbe portare ad ore di ricerca, potremmo poi anche trovare una strada alternativa mettendo in risalto le nostre capacità “elaborative”.

Sblocchiamo e potenziamo le nostre abilità

Prey non è soltanto un gioco Thriller, ma anche di azione/fantascienza, aggiunge poi anche importanti meccaniche RPG grazie ad un sistema di progressione del personaggio molto valido ed interessante. Morgan avrà a disposizione diverse abilità suddivise in specifici rami, man mano che avanzeremo nella storia avremo modo di sbloccare sempre più abilità attraverso neuromodi permettendo anche all’utente di provare alcune chicche speciali grazie alla possibilità di utilizzare anche alcuni poteri alieni. Ovviamente dovremmo guadagnare dei punti per riuscire a sbloccare queste abilità e, a seconda del livello di difficoltà da noi scelto, sarà più o meno difficile. Potremmo poi potenziare anche le nostre armi e la nostra tuta e questo ci aiuterà di certo nella lotta contro i nemici più cattivi. Estremamente esilarante anche la possibilità di andare a testare le varie armi e le nostre abilità sviluppate testando direttamente il loro effetto su quello che è l’ambiente esterno.

Ambientazione ed interazione con il mondo esterno

Morgan Yu avrà la possibilità di interagire con il mondo che lo circonda andando ad utilizzare Computer, parlando con le persone, andando a violare Computer ed eseguendo hacking sui sistemi di bordo. Ovviamente man mano che proseguiremo all’interno della storia i nemici da affrontare saranno sempre di più e più cattivi, quindi difficili da eliminare. Grazie alla possibilità di eseguire hacking sui macchinari potremmo sfruttare il mondo circostante per attivare sentinelle ed altre attrezzature. Se però andare avanti a fucilate e mitragliate non è il vostro stile potrete anche adottare un approccio molto più Stealth. Visto che corre l’anno 2032 è poi evidente che ci ritroviamo nel futuro, tuttavia l’equilibrio nelle ambientazioni è eccezionale, di fatti potremmo trovare oltre a strani Computer, sale server futuristiche ed accessori olografici, anche zone “retrò” e più particolari in modo da non dare all’utente quella sensazione di “già visto” che potrebbe portare ben presto a scocciarsi.

Lato tecnico

Abbiamo testato Prey sulla nostra console PlayStation 4 Pro e a primo impatto sembra che le differenze rispetto alla controparte PS4 standard ed Xbox One non siano poi così evidenti. Il frame rate è solido ed il Cryengine fa il suo dovere. Tuttavia gioco non punta a stupire il giocatore con grafica mozzafiato ed effetti particellari importanti, ciò su cui si punta è il gameplay e la narrativa. La grafica come il sonoro è così molto buona, le ambientazioni sono ricche di dettagli ed ogni oggetto è manovrabile. Molto buono poi anche il motore fisico del gioco che dà le sue soddisfazioni. Molta importanza è stata data poi anche al sistema di illuminazione che aiuta a dare quel tocco di Suspanse in più soprattutto in determinati frangenti. In questo caso sarà infatti molto importante sfruttare la torcia in nostra dotazione.

Conclusioni

Prey ha tutte le carte in regola per diventare uno dei titoli più apprezzati di sempre grazie ad un gameplay molto ricco e variegato, una narrativa molto intrigante ed un’atmosfera decisamente unica. L’universo di Pray è sia intrigante ma anche straordinario ed incita il giocatore a giocare ancora ed ancora, soprattutto per trovare nuove strade per portare a termine gli obiettivi di gioco. Proprio per questo motivo, la vastità di scelta data dal gioco proprio la rigiocabilità è uno degli aspetti chiave del gioco, una volta finito quindi Prey potrebbe continuarvi a dare quello stimolo che vi porterà a rigiocare ancora ed ancora la sua magnifica storia provando magari approcci totalmente diversi. Il gioco è arrivato sul mercato il 5 maggio per PlayStation4, Xbox One e PC.

RASSEGNA PANORAMICA
Grafica
Sonoro
Gameplay
Narrativa